Domenica, 21 Luglio 2019

Progetto1

La Parola ai sindaci. Intervista al primo cittadino di Marrubiu Andrea Santucciu,  in vista delle prossime Regionali, per scoprire difficoltà, esigenze e speranza dei comuni del nostro territorio...

a cura di Mauro Dessì

Amministrare un Comune è sempre stato uno dei più nobili servizi offerti alla propria comunità. Di questi tempi, però, sta diventando anche uno dei servizi più coraggiosi, viste le difficoltà economiche a tutti i livelli e i limiti che la burocrazia in maniera sempre più restringente impone. Allora c’è chi attende le nuove elezioni con la speranza che chi andrà a governare la Regione renda tutto più semplice.È  il caso di Andrea Santucciu, sindaco di Marrubiu, cittadina di poco meno di cinquemila abitanti, in amministrazione dal 2006 e in carica come sindaco almeno sino al 2021.

Sindaco Santucciu, davvero sarebbe possibile rendere il servizio dell’amministratore un po’ più semplice?

Penso di sì. Sarebbe già tutto più semplice se si iniziasse quel processo di sburocratizzazione a cui noi sindaci ci stiamo appellando. Garantire ai comuni una maggiore speditezza negli atti e nelle procedure con cui si portano avanti i progetti sarebbe una grande mano d’aiuto per chi vive oggi il servizio dell’amministratore. La Regione non solo deve farsi prossima ai Comuni, ma deve iniziare a ragionare come i Comuni. E invece appare come una istituzione lontana, capace di lavorare su ottime teorie ma che si rivela poco concreta.

Quale potrebbe essere un segno concreto di vicinanza ai Comuni, secondo lei, perché la politica regionale sia più pratica che teorica?

Un segno concreto potrebbe essere eliminare dai bandi la parola cofinanziamento. Eliminarla totalmente e sempre. Che si vada a “giocarsela” con gli altri Comuni ci sta. Così come è importante che tutto sia fatto in regola e nel rispetto delle norme. Ma obbligare i Comuni a una compartecipazione finanziaria ai progetti significa reprimere le speranze dei comuni più piccoli. Obbligare al cofinanziamento significa nella migliore delle ipotesi scegliere se partecipare a un progetto piuttosto che a un altro. E nella peggiore delle ipotesi addirittura rinunciarci. E così, senza progetti, un paese non cresce.

Sindaci Andrea Santucciu

La Regione, in tal senso, promuove e incentiva l’unione delle forze con altri Comuni. È una strategia che può essere ancora percorribile ai tempi d’oggi?

Studi recenti hanno rivelato che le Unioni sono antieconomiche. Questo dato un po’ ci spaventa anche perché la sinergia con altri comuni noi l’abbiamo sperimentata e in alcune situazioni ci ha ripagato della scelta. Però se davvero aumenta i costi, la cosa è abbastanza preoccupante. Così come è abbastanza difficile condurre insieme tanti servizi. Limiterei le attività delle Unioni dei Comuni a pochi servizi e nel rispetto di bisogni davvero comuni.

Cosa manca ancora a Marrubiu che vi piacerebbe realizzare?

Lavoriamo molto coi giovani e per i giovani. Ma uno sguardo agli anziani con un centro, almeno diurno, tutto per loro, sarebbe un bel sogno da realizzare.

 

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