a cura di Mauro Dessì
Anche Claudio Pinna, sindaco di Zeddiani dal 2015, è tra coloro che si aspettano dalla Regione una guida più attenta ai bisogni e alle necessità degli Enti locali.
Sindaco Pinna, quale ruolo dovrà avere la Regione in questi prossimi anni?
Il ruolo della Regione è fondamentale, sia perché deve fare le giuste scelte che permettano ai comuni di accedere alle risorse realmente necessarie sia per quanto riguarda i processi di sburocratizzazione. È ancora lunga la strada da percorrere per avere procedure semplificate e rispondenti alle necessità degli enti locali, che spesso operano in situazioni di emergenza e sono le realtà più vicine alla popolazione, chiamate quindi a dare una moltitudine di risposte.
Quali sono le urgenze per il Comune di Zeddiani?
Le criticità presenti a Zeddiani sono simili a quelle del territorio provinciale.
La recente chiusura dell’ambulatorio da parte della ASSL, per quanto in via provvisoria, rappresenta un esempio di come certe politiche di riorganizzazione rischino di impoverire ulteriormente la rosa dei servizi erogati al cittadino. Esiste un’area artigianale sprovvista di alcuni elementi infrastrutturali fondamentali, nonostante l’ottima collocazione geografica.
Il settore agricolo vanta produzioni di eccellenza, ma le aziende vanno sostenute e integrate in un sistema più ampio. Altre potenzialità si hanno a livello artigianale, con alcune abilità a rischio di estinzione, per le quali occorrerebbe coltivare nuovi stimoli imprenditoriali, basati sulla fiducia nelle possibilità di crescita.
Inoltre, un paese che già ha subìto pesanti conseguenze dal ridimensionamento scolastico (è presente solamente una bella e funzionale scuola dell’infanzia), ha necessità di garantire servizi di qualità e attività per bambini e ragazzi. Così come tante devono essere le attività culturali, le opportunità di aggregazione e partecipazione per famiglie e persone di tutte le età, affinché la qualità della vita e lo spirito di comunità mantengano vivo il paese.