Giovedì, 20 Giugno 2019

Progetto1

Sempre in Barbagia, a pochi chilometri da Ovodda, c’è Tonara. Alla sua guida un’altra donna, Flavia Loche, in carica dal 2015. Il primo cittadino è anche referente SNAI, la Strategia Nazionale per le Aree Interne...

a cura di Mauro Dessì

Sindaco Loche, voi siete stati definiti, tra le aree interne, la più interna dell’isola. È un problema o una risorsa?

Riteniamo di possedere un grandissimo potenziale per lo sviluppo del nostro territorio. Ne sono un esempio lampante le numerose imprese e le attività che da sempre ci contraddistinguono con le eccellenze oramai conosciute a livello mondiale. Non per questo, però, non abbiamo bisogno di aiuto. Anzi. Ciò che chiediamo per ottimizzare questo potenziale è di essere messi nelle condizioni di lavorare senza i grandi sacrifici, sia di tipo economico che logistico, che quotidianamente dobbiamo affrontare. Non chiediamo finanziamenti ma misure legislative di carattere fiscale che ci permettano di restare sul mercato e di essere competitivi alle stesse condizioni di tutte le altre realtà produttive, senza dover affrontare salassi economici dovuti, non solo alla perifericità, ma anche ai disagi di vario genere che l’essere paese di montagna comporta.

Quali azioni concrete chiedete ai prossimi legislatori regionali, aldilà di chi possa essere eletto?

La Regione dovrebbe adottare, per queste aree, con atti legislativi incisivi, una fiscalità differenziata e proporzionale ai servizi di cui si gode. Mi piacerebbe che la Regione prendesse coscienza che la Sardegna non è solo mare, ma che custodisce nel cuore un patrimonio inestimabile, quello della montagna e del suo ecosistema, fino ad ora negletto e abbandonato. 
Un ambiente che deve essere opportunamente valorizzato attraverso misure ad hoc. Penso al riconoscimento, ad esempio, nel PSR, di premi legati allo sfruttamento razionale della risorsa bosco, in relazione al legname da opera, alle energie rinnovabili, alla frutticoltura, alla promozione del turismo, alla montagna come ambiente salutare.

Come Comune dove state concentrando i vostri sforzi?

Il nostro obiettivo principale è la lotta allo spopolamento. Nel nostro piccolo cerchiamo di sostenere le famiglie attraverso bonus e servizi per incentivare le nascite e andare incontro alle donne che lavorano, affinché i giovani possano decidere di vivere qui serenamente. 
Una criticità sono le profonde carenze dei servizi sanitari e ospedalieri, e in generale tutto ciò che afferisce alla sfera della sanità. Così come altro annoso problema, che non permette certo una vita facile ai nostri cittadini, è quello relativo alla mobilità, soprattutto per quanto riguarda studenti, persone che necessitano cure e turisti. Ma per queste cose da soli possiamo fare ben poco.

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