Sabato, 30 Maggio 2026

 

La recente rimozione dalla piazza Roma di Oristano del chiosco che in passato ha ospitato un’edicola e poi una piccola cartoleria, attività cessate da tempo, offre l’occasione per riflettere sui radicali cambiamenti di cui questo tipo di attività è testimone, ma anche protagonista.

Infatti, l’edicola non è più solo il luogo dove si compra il quotidiano da portare sottobraccio, ma è diventata uno sportello multifunzione, un piccolo hub di servizi, uno specchio fedele dei bisogni mutevoli della società italiana. In Italia operano oggi circa 25.000 punti vendita di giornali, un numero dimezzato rispetto a vent’anni fa.

Il calo riflette la crisi strutturale della carta stampata, ma il settore non è scomparso: si è reinventato. Secondo le principali associazioni degli editori e i più importanti sindacati di riferimento, le edicole già da anni si sono evolute in risposta alle sfide del mercato, diversificando l’offerta in modo creativo e pragmatico e diventando degli esercizi commerciali ibridi, a metà tra i chioschi della tradizione e dei veri punti multiservizi.

Nel tempo, infatti, sono comparsi nuovi prodotti e nuove funzioni: i Gratta e Vinci e i giochi Lottomatica sono stati tra i primi grandi alleati della loro sopravvivenza economica, portando flussi di clienti anche nelle ore di calma della mattina o nel pomeriggio. Le ricariche telefoniche hanno rappresentato un altro passo evolutivo cruciale, soprattutto nei primi anni 2000, quando le ricariche fisiche erano ancora il principale sistema di pagamento del traffico.

ll pagamento di bollettini postali e bollette, a sua volta, ha avvicinato l’edicola alla figura del tabaccaio e, grazie a terminali abilitati, è oggi possibile pagare utenze, bollo auto, tasse scolastiche e contributi vari direttamente al banco, senza code agli sportelli postali. La cartoleria e i gadget hanno completato la trasformazione, con offerta di prodotti di basso costo in grado di favorire gli acquisti di penne, quaderni, portachiavi, souvenir, biglietti d’auguri, carte da gioco. Infine, i servizi digitali hanno aggiunto un ulteriore capitolo: la possibilità di avere immediatamente fotocopie, stampe, scansioni e plastificazioni, in un Paese dove la burocrazia cartacea è ancora molto presente, ha reso l’edicola un prezioso alleato dei cittadini e dei piccoli professionisti.

In definitiva, la trasformazione delle edicole racconta il cambiamento della vita quotidiana degli italiani: tempi più stretti, esigenze più frammentate, una crescente richiesta di servizi di prossimità rapidi e accessibili. Laddove banche, poste e uffici pubblici si sono concentrati o hanno ridotto gli sportelli fisici, spesso sostituiti da app non sempre intuitive, le edicole hanno colmato un vuoto con la loro presenza capillare e con la familiarità del rapporto umano, che è forse il loro vero valore aggiunto: in un’epoca in cui si discute molto di desertificazione commerciale dei centri storici e di perdita di identità dei quartieri, il chiosco del giornalaio rimane uno degli ultimi spazi pubblici informali dove ci si ferma, si scambia una parola, ci si riconosce come comunità.

Se, a questo punto, qualcuno si vuole cimentare, i principali adempimenti prevedono l’apertura della Partita Iva, l’iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio, la presentazione della SCIA al SUAP del Comune, l’eventuale autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, e l’ottenimento di autorizzazioni specifiche per giochi, tabacchi, pagamento di bollettini.

* di Mauro Solinas, avvocato


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