Lunedì, 16 Settembre 2019

Progetto1

Anche il Sarcidano, zona tra le più interne della Sardegna centrale, compresa tra le colline mioceniche della Trexenta e della Marmilla da un lato e i rilievi della Barbagia dall’altro, si aspetta molto dalle prossime elezioni regionali fissate per il 24 febbraio prossimo...

a cura di Mauro Dessì

Sia per necessità che per indirizzo politico, infatti, la zona, in più di una occasione, ha sperimentato la collaborazione e la sinergia tra Comuni senza che il senso di identità e di appartenenza di ciascun comune venisse, però, limitato.

Diventa tanto temuta, dunque, la possibilità che il nuovo governo regionale possa intraprendere la strada delle fusioni tra comuni, soprattutto in una zona in media poco abitata come, appunto, il Sarcidano. Abbiamo chiesto a uno dei sindaci del territorio, Giovanni Daga, primo cittadino di Nuragus, se la fusione dei piccoli comuni è davvero uno spauracchio.

Lei è in carica dal 2016, ma vive il servizio dell’amministrazione pubblica dal 2007 già con altri incarichi comunali. Pensa davvero che per un piccolo comune come il vostro, poco al di sotto dei mille abitanti, la strada futura sia quella di una fusione con un altro comune più popolato del vostro?

Assolutamente no, penso sia andare contro la nostra storia e la nostra cultura. Non riesco a trovare alcun senso a questa politica. Le Unioni dei Comuni e le Comunità Montane come quella di cui facciamo parte sono una formula che funziona: ci danno la possibilità di amministrare in sinergia tra comuni vicini e ci permettono di erogare servizi congiuntamente per razionalizzare al meglio le risorse e abbattere i costi.

Dunque, in che modo chiedete al nuovo governo regionale di incentivare le attività e le piccole imprese che operano nei paesi del vostro territorio?

La Regione Sardegna, facendo valere la propria autonomia, dovrebbe incentivare lo sviluppo delle piccole realtà tramite norme adeguate, atte a sostenere il micro credito; dovrebbe detassare, ove possibile, imprese e lavoro in generale. E, aggiungo, dovrebbe assolutamente ridurre la burocrazia che in molti casi soffoca enti pubblici e operatori privati. Cosa, quest’ultima, di fondamentale importanza.

Quali sono le richieste più urgenti per Nuragus da rivolgere al prossimo governo regionale?

Ritengo che la Regione debba essere esclusivamente un Ente di indirizzo. Le risorse economiche e finanziarie dovrebbero essere versate nelle casse comunali, così che ogni comune abbia la possibilità di gestirsi in base ai propri bisogni e alle proprie necessità. Se il Comune di Nuragus avesse questa possibilità si potrebbe programmare  in maniera decisamente più mirata, si spenderebbe più velocemente senza gli impedimenti burocratici e, soprattutto, in maniera più funzionale.

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon