a cura di Mauro Dessì
Sindaco Sedda, spesso abitare un territorio interno costringe alla scelta obbligata di allontanarsi. La Regione come può aiutarvi sotto questo aspetto?
Lo spopolamento è inferiore rispetto ai paesi limitrofi, ma è un rischio che viviamo quotidianamente. Ecco perché ritengo che il mio paese abbia bisogno di sentire la presenza delle istituzioni e della Regione nel tentativo di arginarlo. Interventi mirati consentirebbero la valorizzazione delle diversificate vocazioni con l’obiettivo di potenziarle e dare ai giovani motivo di credere che rimanere in un paese come Ovodda sia un’opportunità e non una scelta obbligata da cui allontanarsi.
Dove concentrare maggiormente le attenzioni?
Ovodda ha una vocazione naturale nel settore imprenditoriale, e annovera alcune eccellenze. Se le politiche regionali mirassero a sostenere le principali attività esistenti e incentivassero la nascita di nuove, sarebbe certamente scontata la voglia di non abbandonare il territorio, ma di viverlo e popolarlo. Sarebbe importante abbattere i costi, a beneficio dei giovani e non solo, per avviare un’impresa e favorire il coraggio di far affiorare nuove idee. È cosa ben diversa offrire una concreta possibilità di crescita e di inclusione sociale piuttosto che destinare denari pubblici nel tentativo di lenire bisogni della gente oramai cronici , sempre più molteplici e complessi.
Ha sottolineato “giovani e non solo”… quali azioni state portando avanti?
Riteniamo che la persona sia l’elemento cardine della società, e meriti tutela e sostegno. Sono state numerose le risorse destinate e i servizi erogati a sostegno della famiglia, del mondo giovanile in età scolastica, dei soggetti economicamente svantaggiati, di quelli che versano in particolari condizioni di salute e della terza età. In tal senso dovrebbe operare anche la Regione.