Si è tenuta il 9 marzo scorso a Cabras, nella Cantina Contini, l’assemblea annuale di Confagricoltura Sardegna, dove i vertici dell’organizzazione agricola più antica d’Italia hanno incontrato gli associati, l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, e il presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale,Antonio Solinas.
* di Pietro Calvisi
Due le sessioni in programma: una privata, sulle attività dell’associazione, e una pubblica dal titolo: Semplificazione, investimenti, innovazione. Una nuova idea di agricoltura. Quest’ultima si è aperta con i saluti del componente della Giunta nazionale di Confagricoltura, Paolo Mele, e una relazione introduttiva del direttore di Confagricoltura Sardegna, Giambattista Monne.
È stata poi la volta del presidente Solinas che ha rimarcato l’importanza del settore nell’Isola e assicurato l’impegno del Consiglio per venire incontro alle criticità esistenti. Un approfondimento, moderato dal vicedirettore regionale dell’organizzazione Banne Sio, e dedicato alla situazione attuale e alle sfide che attendono le imprese, ha coinvolto il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, e l’assessore Agus.
Durante l’iniziativa, straordinaria occasione di confronto, si è parlato del futuro del comparto e di ciò che attende le nostre imprese, sul piano della proposta politica, a partire dalle scelte strategiche sulle filiere più importanti. Un momento di condivisione di idee che Regione e mondo delle campagne dovrebbero avere più spesso.
Lo ha detto il presidente Stefano Taras, che ha aggiunto: Nel rappresentare i bisogni del settore, abbiamo spiegato la necessità di avere una governance istituzionale più chiara, sia in ambito assessoriale e sia sulle attività delle agenzie agricole (Agris, Argea e Laore), a cui sia affiancato uno snellimento amministrativo sempre più necessario. Sul cambiamento climatico abbiamo rimanifestato la proposta di istituire un tavolo di confronto tra Regione, organizzazioni agricole, università e centri di ricerca nazionali ed esteri. Abbiamo poi fatto il punto su una nuova gestione del credito verso le imprese e sulle assicurazioni, anche per i danni derivanti da eventi calamitosi estremi, così come abbiamo ragionato sull’importanza di porre rimedi al gap dell’insularità, riconosciuta in Costituzione ma non ancora integrata da risorse e norme attuative. Sul tema non poteva mancare un appello per i costi dei trasporti marittimi, aggravati, in questi ultimi anni, con la tassa Ets imposta dall’UE alle compagnie di navigazione per il mancato rispetto sul contenimento delle emissioni di CO2. Uno spazio è stato dedicato all’uso della risorsa idrica, alla lotta alle perdite nelle condotte che superano il 50% e alle interconnessioni tra invasi. Una serie di argomenti, quindi, che rappresentano oggi una leva strategica di sviluppo e, purtroppo, anche un aspetto che spesso è debolezza del nostro agroalimentare, ha concluso Taras. L’insularità per la Sardegna non è un dettaglio geografico, ma un costo strutturale che incide sulla competitività delle nostre imprese. Energia, trasporti e ora gli effetti degli aumenti dell’ETS gravano in modo pesantissimo su chi produce in quest’Isola e si trasformano in uno svantaggio competitivo per i produttori sardi. Per questo serve chiarezza sulle competenze in materia di trasporti marittimi che ci permetta di riconoscere una continuità territoriale per le merci, così come esiste per le persone. Sul fronte della riorganizzazione della governance degli enti agricoli, l’obiettivo è valorizzare al meglio il ruolo di ciascuna struttura, affinché migliori le sue performance. Stiamo lavorando per evitare duplicazioni di spesa e di responsabilità. Su una cosa voglio essere chiaro: ci sarà una riforma solo a fronte di un’ampia sintesi tra tutte le parti politiche e sociali. In agricoltura non può accadere quello che abbiamo visto negli ultimi dieci anni in sanità e negli enti locali in cui l’alternanza ha prodotto riforme e controriforme e creato instabilità. Inoltre, bisognerà portare avanti ogni modifica, piccola o grande, tenendo conto che la macchina regionale deve continuare a funzionare, garantendo continuità nella gestione delle risorse e nel supporto al settore agricolo. Rispetto al credito, invece, siamo impegnati in un cambio di passo: nelle prossime settimane contiamo di chiudere la convenzione con l’Associazione bancaria italiana per facilitare l’accesso ai bandi di investimento e stiamo lavorando al tavolo con SFIRS per risolvere alcune problematiche che ci portiamo dietro da tempo e per mettere a disposizione delle aziende agricole strumenti già utilizzati dagli altri settori produttivi. Così l’assessore Francesco Agus.
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