Sabato, 16 Maggio 2026

 

Il prossimo 3 agosto è un giorno importante, di quelli da segnare sul calendario. E perché mai? È il primo lunedì di agosto, andiamo tutti in ferie?

Molti lo faranno, è vero, ma la ragione per cui è opportuno ricordare la data, è che la carta di identità cartacea non sarà più valida. E non importa se la scadenza sarà ancora lontana: non potrà comunque essere utilizzata, né in Italia né all’estero, né per viaggiare né in alcun ufficio.

Non si tratta di una novità improvvisa: un regolamento europeo del 2025, che ne ha sostituito un altro di sei anni precedente, impone ai Paesi membri standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità.

La ragione è che il documento di identità di carta è piuttosto facile da falsificare, e questo ha posto da tempo gravi problemi, data la relativa semplicità con cui è possibile creare identità false e, quindi, provocare brecce nella sicurezza nazionale e in quella dell’Unione. Andando indietro con la memoria, il primo documento diventato di plastica è stato la tessera sanitaria: nata nel 1976, si è evoluta cambiando materiale negli anni Ottanta, per venire poi sostituita nel 2004 dalla tessera sanitaria e, dal 2011, dalla TS-CNS che incorpora la Carta Nazionale dei Servizi.

Nel 2013, poi, è toccato alla patente di guida, la patente rosa in stoffa o carta è diventata una tessera plastificata in formato carta di credito, allineandosi alle direttive europee e abbandonando, finalmente, i bollini adesivi annuali. Cosa fare, quindi, in vista del termine di validità di qui a tre mesi?

Conviene senz’altro muoversi per tempo, rivolgendosi all’Ufficio anagrafe del Comune di residenza, eventualmente prendendo un appuntamento. Servono una fototessera, il vecchio documento di identità (o la denuncia di smarrimento, furto o distruzione), la tessera sanitaria con il codice fiscale, e un po’ di soldi: il costo della prima emissione della CIE (Carta di Identità Elettronica), o del rinnovo, attualmente è di 22,20 euro.

L’Ufficio acquisisce la fotografia, le impronte digitali, e il codice fiscale, in modalità digitale: il tutto verrà incorporato nel documento e anche in un microchip, talmente sottile da essere inserito nello spessore della plastica, in cui saranno memorizzati i dati del titolare. Al momento del rilascio è possibile esprimere il consenso o diniego alla donazione di organi: in caso affermativo, la volontà confluirà nel SIT (Sistema Informativo Trapianti).

Il Comune trasmette poi i dati al Ministero dell’Interno, che provvede a stampare, personalizzare e spedire la carta di identità a domicilio entro sei giorni lavorativi.

Oltre ai benefici in termini di sicurezza, e all’adeguamento alle norme europee, la CIE ha un importante vantaggio: rappresenta infatti una valida alternativa allo SPID, per di più gratuita. Una volta attivata tramite il sito dedicato www.cartaidentita.interno.gov.it e l’app CieID, consente l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione inserendo email, password e OTP, oppure inquadrando un QR code con l’app CieID, o ancora avvicinando la carta al retro dello smartphone (come si fa per pagare al supermercato col telefono).

Un’ulteriore novità, infine, farà felice chi ha superato l’età di settant’anni: per questi, dal prossimo 30 luglio, la carta di identità elettronica avrà validità illimitata. La misura è contenuta in un decreto-legge di febbraio, con il fine dichiarato di semplificare la burocrazia e ridurre le code agli sportelli comunali per milioni di anziani.

* di Mauro Solinas, avvocato


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