Giovedì, 22 Agosto 2019

Progetto1

La bassa Valle del Tirso vive oggi un buon equilibrio tra alcuni Comuni che la rappresentano. Chi si aspetta dalle nuove elezioni regionali un’ulteriore spinta perché la sinergia tra Comuni possa funzionare ancora meglio è il sindaco di Simaxis, Giacomo Obinu, eletto nel 2015 primo cittadino di una comunità poco superiore ai tremila abitanti...

a cura di Mauro Dessì

Sindaco Obinu, il fatto che la sinergia tra Comuni funzioni è solo frutto di una condivisione di servizi o anche di una collaborazione più aperta tra sindaci?

Da buoni sardi, è vero che si tende a chiudersi dentro la propria identità e dentro i propri confini. Però, oggi, con la presenza di sindaci più giovani e più aperti, si riesce ad andare oltre ed è più facile collaborare e progettare insieme. Noi abbiamo raggiunto ottimi risultati lavorando insieme, anche se si potrebbe avere una qualità maggiore nella progettazione.

In cosa la Regione può qualitativamente darvi una mano in termini di progettazione?

Certamente sgravando i nostri uffici di tanti adempimenti burocratici che non solo oberano di lavoro gli addetti comunali, ma ne limitano la disponibilità verso gli amministratori proprio nella fase di progettazione. Oggi non è semplice per chi amministra confidare nell’aiuto degli uffici perché hanno un carico di lavoro enorme legato alla burocrazia.

Dove vorreste intervenire per un migliore sviluppo del territorio?

Vorremmo fare qualcosa di più per abbattere l’elevato tasso di disoccupazione e inventarci qualcosa di innovativo per rilanciare l’economia. Simaxis è un’isola felice in termini di vivibilità, la popolazione non diminuisce, i servizi sono garantiti sia perché presenti in paese sia perché siamo vicini ad Oristano. Ma per l’economia del territorio si potrebbe fare qualcosa di più, in particolare nel comparto agricolo, che nel passato ha dato tanto ai nostri paesi. Purtroppo oggi si rinuncia in partenza a particolari lavori che necessitano tanto sacrificio e un producono reddito non elevato.

 

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