Mercoledì, 19 Settembre 2018

 

Una promessa per il rilancio l'aveva fatta lo scorso dicembre a Gadoni e ora l'assessora all'industria Maria Grazia Piras firma l'ufficialità dell'accordo: Funtana Raminosa, sito minerario nel piccolo comune barbaricino, tornerà al paese e ai numerosi turisti in attesa di visitarla. Fondamentale l'intervento e la caparbietà del sindaco Francesco Mario Peddio, che non si è mai perso d'animo e ha dato priorità a questo passo nella sua agenda politica.

di Veronica Moi

Lo hanno annunciato oggi in una conferenza stampa a Campo Pisano. Rinascerà un polo turistico in cui il comune prenderà in comodato d'uso gli immobili, investendo nel futuro del territorio logorato dallo spopolamento ma fiducioso di ripartire. Da ottobre sarà di competenza del comune anche il sottosuolo, con un accordo che prevede, almeno in un primo momento, la gestione condivisa col parco geominerario mentre Igea, società regionale, si occuperà della manutenzione e della messa in sicurezza.

Il primo step sarà l'inaugurazione della chiesa dedicata a Santa Barbara, frutto della riconversione della struttura adibita agli uffici direzionali proprio nel sito minerario. «Ora bisogna stabilire una data nel mese di ottobre per la consacrazione e la riapertura delle visite a Funtana Raminosa. Ci abbiamo creduto e ora abbiamo il grande compito di gestire al meglio questo patrimonio», afferma Peddio. «L'ingrediente segreto – continua - è sicuramente dare valore alle persone perché possano crearne a loro volta, aprendo il sito ai turisti, fornendo supporti didattici multilingua, trasformando Raminosa in una miniera di laboratori per gli studi universitari, e lasciando spazio alle idee, agli investimenti sul territorio».

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