Venerdì, 06 Dicembre 2019

Progetto1

A Tiana, in località Gusabu, si viene accolti dal suono scrosciante del Rio Torrei. In questo luogo affascinante è possibile visitare il museo di archeologia industriale “Le Vie dell'Acqua”...

di Alessandra Angius

Nel fine settimana appena trascorso, in occasione della tappa di Autunno in Barbagia, il museo ha spalancato le porte al numeroso pubblico che ha scelto di visitare un luogo in cui la natura si sposa in perfetta sintonia con l'azione dell'uomo.tiana angius2

La protagonista indiscussa è stata senza ombra di dubbio l'acqua, caduta abbondante in questo autunno, che ha saputo incantare per i panorami suggestivi che crea.

Lo sbarramento al fiume, situato a pochi metri dal Museo, si presentava nella sua forma migliore, regalando riflessi di incredibile bellezza sulla superficie dell'acqua.

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Nel '700, periodo a cui risale la costruzione del sito, l'acqua del Rio Torrei fu incanalata e ne fu sfruttata la forza per la realizzazione delle gualchiere e del molino. Le gualchiere, ancora funzionanti, sono dotate di una ruota esterna messa in funzione dalla forza idraulica. Quest'ultima permette il movimento dei grandi magli di legno che colpiscono ripetutamente la lana rendendo più resistente, morbido e impermeabile l'orbace, tipico panno sardo ottenuto appunto dalla lana di pecora.

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Molto apprezzate le dimostrazioni della lavorazione dei filati e la creazione del classico tappeto sardo realizzato al telaio. Altro esempio di una archeologia industriale e rurale che è stato possibile ammirare è il molino, anch'esso funzionante, che veniva utilizzato per la macina del grano prodotto nelle valli di Tiana.

Photo credits: Alessandra Angius

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