Martedì, 25 Giugno 2019

Progetto1

È morto Piero Mattu. Noto come Su re di Ovodda, avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 9 luglio. Stroncato da una malattia contro la quale ha lottato con il coraggio di un guerriero degno di questo nome, lo stesso coraggio che fino all’ultimo non gli ha fatto perdere la speranza...

di Antonio Murru

Lo scorso 28 dicembre una grande tristezza ha coinvolto il mondo delle tradizioni della Sardegna, il suo paese Ovodda, e la sua famiglia, già provata dalla perdita della figlia di 24 anni Alessandra, appena 4 anni fa. Una marea di persone, ha reso omaggio a Su Re, accompagnandolo nell’ultimo viaggio e stringendosi attorno ai familiari, che con grande amore e tenerezza lo hanno sostenuto nella dolorosa malattia.

Su Re era ormai da anni il leader incontrastato dell’Associazione culturale Sòtziu de ballu Orohole di Ovodda pur non essendone il presidente, strenuo e appassionato difensore del patrimonio tradizionale di musiche, balli e vestiario del suo centro natale. Un esempio da seguire e imitare per la dedizione con la quale ha guidato l'associazione, valorizzando e diffondendo l’amore per la propria terra.

Notevole l’impegno di Su Re e della moglie Ivana nell’insegnare e nel far conoscere i balli e le musiche di Ovodda ai più piccoli, con una passione che lo rendeva innocente e spontaneo come i suoi piccoli allievi. Quasi una missione, nutrita da un forte senso di identità di sardo della Barbagia, che lo portava a confrontarsi e a conoscere culture diverse, instaurando amicizie dal sapore epico che varcavano la Sardegna e spesso l’Europa in occasione dei festival internazionali di folklore.

Lo stesso amore per la cultura della Sardegna lo ha portato a collaborare con il mondo del cinema in qualità di talent scout e di attore in vari film, tra i quali Su Re di G. Columbu, che curiosamente porta il suo stesso nome. I suoi interessi e passioni non riguardavano solo il ballo e la musica tradizionale, ma anche il canto a Tenore, per cui aveva contribuito a formare l’associazione Sòtziu Tenores de Sardigna, offrendo un grande contributo in termini di organizzazione per la conoscenza delle varie formazioni corali.

Piero Mattu lascia un grande vuoto, un ricordo indelebile resterà nei cuori di chi lo ha conosciuto. Una persona non interessata alla notorietà o alla ricchezza materiale, ma ai valori dell’amicizia sincera e della lealtà, come unica vera ricchezza che fa crescere gli uomini. Una storia di vita che ha saputo dare, negli affetti familiari e nei rapporti personali, l’immagine di un uomo vero, semplice e allo stesso tempo straordinario, mite e ironico. La storia di vita di un uomo di Barbagia che ha utilizzato la cultura popolare nelle sue mille sfaccettature come strumento di conoscenza e di studio, non perdendo di vista ciò che più conta in una persona e nella propria vita: l’umanità e la consapevolezza di essere sempre di passaggio in questo mondo.

Photo credits: Tonina Carta

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