Lunedì, 13 Aprile 2026

 

Per Daniela Somaroli, la Giornata Internazionale della Donna che si celebra l'8 marzo è un giorno per ricordare che la lotta contro il tumore al seno è anche una lotta per l'uguaglianza e la giustizia. 

Ogni donna merita di avere accesso a cure e supporto di qualità. Daniela è la nuova presidente dell'associazione Komunque donne, che si occupa di prevenzione, ascolto e sostegno alle donne che affrontano un percorso di malattia molto difficile. La sua passione e umanità, che hanno contraddistinto la sua professione di infermiera, continuano nel volontariato all'interno dell'associazione; Daniela, infatti, ha deciso di mettere le sue competenze e la sua esperienza al servizio di una causa così importante. Colpita anche lei da un carcinoma al seno 13 anni fa, ha accolto con gioia, emozione e senso di responsabilità la sua nomina. Si sente grata per la fiducia che le hanno dimostrato con la nomina e intende servire con dedizione la sua missione, grazie anche al supporto delle volontarie dell'associazione, per mettersi a disposizione delle donne che hanno bisogno e per non lasciarle da sole.

Cosa rappresenta per lei la Giornata Internazionale della donna?

Per me l'8 marzo è soprattutto una ricorrenza per celebrare il coraggio e la forza delle donne. È importante ricordare, non solo in questa occasione, quanto sia prezioso il costante aiuto e il sostegno reciproco anche tra donne malate di tumore. È, questo, lo spirito dell'Associazione Komunque donne che pone al centro il rispetto e il sostegno verso le donne.


Quali sono le principali sfide che le donne con un tumore al seno devono affrontare?
Le sfide sono l'accettazione del cambiamento fisico e psicologico che dovranno affrontare. Tra le sfide rientrano la paura, l'insicurezza; talvolta l'abbandono di familiari e amici. Ciò che stanno affrontando merita ascolto, condivisione e solidarietà. Nessuna donna, ribadisco, dovrebbe essere lasciata sola. L'associazione di cui faccio parte, oltre a occuparsi di fare informazione preventiva e prevenzione, risponde ai bisogni delle donne e dei loro familiari.
Che augurio si sente di rivolgere alle donne che combattono per un tumore al seno?
Il mio augurio è che ogni donna si prenda cura di sé, rivolgendo a sé stessa amore e rispetto. Auguro a ciascuna di potersi circondare di persone che diano loro sostegno, affinché non si sentano sole. Auguro inoltre, di avere il coraggio di chiedere aiuto. L'associazione Komunque donne può essere al loro fianco per venire incontro ai loro bisogni.

F.M. 


 

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