di M.A.C.
La via principale del paese si è vestita a festa per ospitare i tanti visitatori che da ogni parte della Sardegna si sono riversati nel centro più alto del Mandrolisai per gustare i prodotti tipici della montagna.

In questa edizione il quartiere di Ovolaccio, dove visse e scrisse il grande poeta Montanaru, ha aperto le porte della bellissima casa del poeta, della chiesa del Carmine, di alcune botteghe artigiane, tra cui quella che produce le notissime candele gialle delle prioresse.

Un lavoro minuzioso e paziente che vede la cooperazione di uomini e donne, impegnati a sovrapporre strati di cera d’api per la creazione di artistiche candele. Nella mattinata di sabato si è svolto un interessante convegno e poi il dibattito sui prodotti locali e sul loro valore commerciale e culturale. Noci, noccioline, castagne sono preziose risorse caratteristiche di un territorio che non perde in alcun modo la propria peculiarità.

Oltre alle manifestazione musicali e folkloristiche, il paese offriva la possibilità sedersi comodamente a un punto di ristoro per gustare la tipica cucina desulese, densa di profumi e di prelibatezze.

Se si volesse pensare alla prossima edizione, non sarebbe male curare maggiormente l’apertura di abitazioni e di botteghe nel quartiere ospitante permettendo così ai visitatori di entrare anche fisicamente in quel mondo splendido e particolare della cultura desulese.
Photo credits: M.A.C.