Mercoledì, 24 Luglio 2019

Progetto1

 

La spiaggia di Putzu Idu si trova nella parte nord della penisola del Sinis, tra Mandriola e S’Arena Scoada. È rinomata per essere la più adatta ai bambini: il fondale è molto basso fino a decine di metri dalla riva, la sabbia è finissima, grigio chiaro...

di Giulio Gaviano

Il promontorio di Capo Mannu ripara la cala dal maestrale, perciò l’acqua, celeste e limpida, è quasi sempre calma e tiepida. Ci si può passare comodamente tutta la giornata perché la frazione di Putzu Idu, insieme alle vicine Mandriola e S’Arena Scoada, è dotata di servizi: chioschi, pizzerie, ristoranti, negozietti di alimentari e souvenir, noleggio canoe. Da qui si fanno anche gite in gommone alla vicina isola di Mal di Ventre. Siamo nella marina di San Vero Milis, paese agricolo di 2500 abitanti, distante circa venti km.

putzu idu 2018web

Come tutto il Sinis, anche questa zona ha vissuto periodi floridi e altri in cui si è spopolata. Le località sono state colonizzate di nuovo a partire dagli anni ’50-’60, soprattutto da sanveresi che si sono costruiti la casa al mare. Si nota dallo stile architettonico e dall’urbanistica disordinata. Nella zona aveva grande importanza, fin da tempi remotissimi, la raccolta del sale. Alberto Della Marmora racconta dei continui saccheggi da parte degli abitanti delle province montuose e centrali dell’isola. Scendevano numerosi, in quel luogo isolato e malsano, per rapinare le saline e i villaggi mentre i doganieri... sperperati in tutto il littorale ed in gran parte travagliati dalle febbri, non erano in numero da resistere a queste bande organizzate. Ora il sale non si raccoglie più, le saline non sono più tali, sono stagni che non comunicano col mare, raccolgono le acque meteoriche d’inverno e di solito si seccano d’estate.

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Dietro la spiaggia di Putzu Idu c’è Sa Salina Manna: è una salina ormai solo di nome, dato che il ricambio d’acqua salata non può più esserci. Infatti, la divide dal mare una strada asfaltata, dove passano le macchine, per di più rinforzata da muretti: è il lungomare, sulle cui sorti attualmente regna il caos. Eppure, nonostante la gestione naïf del territorio, questa zona ha un grande fascino. È una piccola penisola nella più grande penisola del Sinis. Vi sono località dove non arrivano i turisti di massa, ma visitatori che vogliono staccare dalla routine della “civiltà” per comprendere e vivere un posto diverso.

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In assenza di un’offerta turistica organizzata, non si è prigionieri di schemi, ma si può approfondire la conoscenza del meraviglioso ambiente naturale, della cultura e del contesto sociale. Un amante del Sinis di San Vero è lo scrittore Stefano Benni, che ci torna da sempre, da quando stava ospite del compianto corallaro Geppetto in una casetta sulla spiaggia di Su Pallosu. È una zona ricca di risorse, se si darà il giusto valore alle specificità ambientali, culturali, storiche e tradizionali, è destinata a un notevole sviluppo.

Photo credits: Giulio Gaviano

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