di Giulio Gaviano
Si dice da nord a sud, da est a ovest, basta fare un po’ di verifiche su internet. Vediamo alcuni esempi.
Partiamo dalla Marina di Tertenia, dove una casa in vendita è “visibile fra l’uscita di un affittevole e l’arrivo del prossimo”. A Villasimius si offre un servizio di custodia chiavi, “un referente ove indirizzare i tuoi affittevoli durante la loro permanenza a Villasimius e non solo”. Continuando in senso orario, troviamo una delibera della giunta comunale di Santadi per la concessione a terzi della struttura comunale ex scuola elementare di Terresoli: “l’affittevole dovrà manutenzionare il cortile esterno alla struttura con lo sfalcio dell’erba…”. E poi a Cabras, il Comune dà le istruzioni per fare una corretta raccolta differenziata. Purtroppo, nelle borgate marine, si formano micro discariche, anche perché “il nostro ospite, che sia un amico o un affittevole poco importa, non ha ricevuto nessuna istruzione su come smaltire correttamente i rifiuti”. Bosa Marina, altro annuncio di casa in affitto; il proprietario risponde al commento dell’inquilino: “Grazie tante per la bellissima recensione, anche tu sei stato un ottimo affittevole”. Sorso, un articolo de La Nuova Sardegna parla di case allagate da scarichi fognari: “L'abitazione non è comunque la prima volta che viene interessata da un allagamento, ma a poco sono servite le segnalazioni degli affittevoli al proprietario”. Il sito Olbianotizie parla di irregolarità nelle richieste di risarcimento dopo l’alluvione del 2013, alcune avanzate da “affittevoli per i danni ad arredi che però non erano di loro proprietà, ma bensì erano del proprietario dell’abitazione in cui risiedono in affitto”. La parola si usa anche a Nuoro, come dimostra un articolo de La Nuova Sardegna in cui si parla di caro trasporti. Una signora nuorese che affitta case al mare nella zona di Siniscola dice: “A causa dei costi delle traversate in mare ho ricevuto disdette a catena. I miei affittevoli sono andati altrove”.
Insomma, il termine si usa dappertutto, ma esclusivamente nella nostra isola. Non è italiano, ma italiano di Sardegna, così come altre parole, ad esempio “canadese” usato nel significato di tuta da ginnastica. In quest’ultimo caso, però, la diffusione riguarda il centro-sud dell’isola. La parola affittevole, invece, si potrebbe dire pansarda, perché diffusa e adoperata in ogni angolo della Sardegna.
Quale potrebbe essere l’origine della parola affittevole?
I termini fittavolo e affittavolo hanno un suffisso, -avolo, che non risulta facilmente comprensibile. Verosimilmente è questo il motivo principale per cui sono quasi completamente caduti in disuso nella lingua parlata a favore di affittuario o inquilino. Forse per lo stesso motivo, nell’italiano parlato in Sardegna, la parola affittavolo non è morta, ma si è trasformata, mantenendo inalterata la base e sostituendo un suffisso ignoto, -avolo, con uno più comune, -evole. Quel che è venuto fuori somiglia ancora molto a un aggettivo, tipo piacevole, maneggevole, compassionevole, lodevole etc. però è vero anche che con chi è amichevole si fa amicizia, chi è ammirevole si può ammirare… e magari a chi è affittevole… si affitta!