Lunedì, 19 Agosto 2019

Progetto1

Chi legge, se è sardo, forse starà pensando: “Ma come? Affittevole si dice solo in Sardegna? Non ci credo…”. Invece sì. Si tratta di una parola molto diffusa, si sente spesso, ma solo nell'isola. Significa affittuario, colui che prende in affitto qualcosa…

di Giulio Gaviano

Si dice da nord a sud, da est a ovest, basta fare un po’ di verifiche su internet. Vediamo alcuni esempi.

Partiamo dalla Marina di Tertenia, dove una casa in vendita è “visibile fra l’uscita di un affittevole e l’arrivo del prossimo”. A Villasimius si offre un servizio di custodia chiavi, “un referente ove indirizzare i tuoi affittevoli durante la loro permanenza a Villasimius e non solo”. Continuando in senso orario, troviamo una delibera della giunta comunale di Santadi per la concessione a terzi della struttura comunale ex scuola elementare di Terresoli: “l’affittevole dovrà manutenzionare il cortile esterno alla struttura con lo sfalcio dell’erba…”. E poi a Cabras, il Comune dà le istruzioni per fare una corretta raccolta differenziata. Purtroppo, nelle borgate marine, si formano micro discariche, anche perché “il nostro ospite, che sia un amico o un af­fittevole poco importa, non ha ricevuto nessuna istruzione su come smaltire correttamente i ri­fiuti”. Bosa Marina, altro annuncio di casa in affitto; il proprietario risponde al commento dell’inquilino: “Grazie tante per la bellissima recensione, anche tu sei stato un ottimo affittevole”. Sorso, un articolo de La Nuova Sardegna parla di case allagate da scarichi fognari: “L'abitazione non è comunque la prima volta che viene interessata da un allagamento, ma a poco sono servite le segnalazioni degli affittevoli al proprietario”. Il sito Olbianotizie parla di irregolarità nelle richieste di risarcimento dopo l’alluvione del 2013, alcune avanzate da “affittevoli per i danni ad arredi che però non erano di loro proprietà, ma bensì erano del proprietario dell’abitazione in cui risiedono in affitto”. La parola si usa anche a Nuoro, come dimostra un articolo de La Nuova Sardegna in cui si parla di caro trasporti. Una signora nuorese che affitta case al mare nella zona di Siniscola dice:  “A causa dei costi delle traversate in mare ho ricevuto disdette a catena. I miei affittevoli sono andati altrove”.

Insomma, il termine si usa dappertutto, ma esclusivamente nella nostra isola. Non è italiano, ma italiano di Sardegna, così come altre parole, ad esempio “canadese” usato nel significato di tuta da ginnastica. In quest’ultimo caso, però, la diffusione riguarda il centro-sud dell’isola. La parola affittevole, invece, si potrebbe dire pansarda, perché diffusa e adoperata in ogni angolo della Sardegna.

Quale potrebbe essere l’origine della parola affittevole?

I termini fittavolo e affittavolo hanno un suffisso, -avolo, che non risulta facilmente comprensibile. Verosimilmente è questo il motivo principale per cui sono quasi completamente caduti in disuso nella lingua parlata a favore di affittuario o inquilino. Forse per lo stesso motivo, nell’italiano parlato in Sardegna, la parola affittavolo non è morta, ma si è trasformata, mantenendo inalterata la base e sostituendo un suffisso ignoto, -avolo, con uno più comune, -evole. Quel che è venuto fuori somiglia ancora molto a un aggettivo, tipo piacevole, maneggevole, compassionevole, lodevole etc. però è vero anche che con chi è amichevole si fa amicizia, chi è ammirevole si può ammirare… e magari a chi è affittevole… si affitta!

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