Martedì, 23 Ottobre 2018

 

Funtana Meiga si trova nella penisola del Sinis, tra San Giovanni e l’oasi di Seu. Il toponimo, che in italiano significa fonte medica, è verosimilmente dovuto a una sorgente d’acqua, ritenuta medicamentosa, oggi sotto il livello del mare...

di Giulio Gaviano

La spiaggia è fatta di sabbia fine e grigia, come quella di San Giovanni, spruzzata di granelli di quarzo di grandezza variabile tra pochi millimetri e un paio di centimetri. Il fondale sabbioso, misto a tavolati di roccia arenaria, degrada lentamente. Perciò, a parte le giornate di maestrale forte, è una località adatta ai bambini e a chi non sa nuotare.

funtana meiga dal mare web

Siamo nell’area marina protetta Penisola del Sinis–Isola di Mal di Ventre: non è consentita la pesca subacquea, ma si può fare snorkeling per ammirare i fondali e i pesci scampati alle reti dei pescatori professionisti. Spesso, se si rimane fermi a chiacchierare con l’acqua alle ginocchia, arrivano saraghetti piccoli come monetine a spiluccare le gambe, come adesso va di moda nelle beauty farm.

saraghetto santinoweb

Dietro la spiaggia si trova il villaggio, che in piena stagione ha diverse centinaia di abitanti. Fu costruito da privati negli anni ’80, dopo la demolizione dei casotti, opere di urbanizzazione comprese. Probabilmente è questo il motivo per cui Funtana Meiga è forse l’unica località marina del Sinis di Cabras dove il parcheggio non si paga; c’è anche il depuratore delle acque reflue che la vicina borgata di San Giovanni ancora non ha.

funtana meiga1web

Il villaggio sarebbe potuto essere più integrato nell’ambiente se gli spazi fossero stati sfruttati meglio: le case sono troppo vicine le une alle altre, gli accessi al mare potevano essere di più e le strade interne sono un po’ strette per far passare due auto contemporaneamente quando i parcheggi sono occupati. L’aspetto della località è però migliorato grazie alla cura del verde da parte degli abitanti. C’è un bar-pizzeria e un negozio di alimentari di produzione propria. Dalla zona alta del centro abitato la vista è spettacolare: a sinistra San Giovanni e Capo San Marco, che chiude la C del golfo di Oristano; a destra la torre spagnola di Seu e cento ettari di oasi naturalistica profumata di elicriso, rosmarino e lavanda selvatica.

funtana meiga3web

Per arrivarci si prende la SP6 in direzione di Tharros e si svolta a destra circa un km prima di San Giovanni. Dopo aver percorso un paio di km d’asfalto rossastro, fra campi di grano, meloni o carciofi, si giunge a destinazione.

 

Photo credits: Giulio Gaviano. Foto subacquea Santino Virdis

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