Domenica, 19 Gennaio 2020

Progetto1

L'interesse di chi entra nella Chiesa dei Cappuccini di Oristano viene subito richiamato da una bellissima pala d'altare...

di Alberto Medda Costella

Vi è raffigurata la Beata Vergine Immacolata, a cui è intitolata la chiesa, e i santi Andrea, Bonaventura, Antonio di Padova e Francesco d'Assisi. Ma un'altra opera, per le sue grandi dimensioni, non passa inosservata. Al metà della parete sinistra della navata troviamo una grande tela, m. 3,50 x 2,60, che spicca per l'alto numero di personaggi e stemmi gentilizi.

Fin da bambino ho avuto la fortuna di frequentare la parrocchia dei Frati Minori Cappuccini, e quella tela, così imponente e così ricca di particolari, catturava sempre la mia attenzione. La osservavo ogni volta con l'intento di scovare un volto nuovo. I fraticelli con cappuccio, in fondo al quadro, stimolavano la mia fantasia a cercare una rassomiglianza con i frati che mi capitava di incrociare nel convento. Mi dimenticai del dipinto, finché non mi si ripresentò in un testo, risalente agli anni '30 del secolo scorso, di Padre Raffaele da Santa Giusta. Il grande quadro che osservavo da bambino era L'Albero Serafico dei tre Ordini di San Francesco, e faceva parte della prefazione all'estratto dal Bollettino Storico Bibliografico Francescano.

albero serafico cappuccini oristano costella 1200

Si tratta di una tela a olio, copia fedele dell'Albero realizzato da Frate Vitale, cappuccino valenzano. Non sappiamo se la riproduzione sia stata fatta sull'originale o su una copia, ma Padre Raffaele riteneva fosse la derivazione di quella romana. L'autore del quadro oristanese risulta anonimo. Lo sappiamo con certezza, in quanto riportato nell'iscrizione in basso, ma venne commissionata da Padre Pietro di Oristano nel 1653, con fondi messi a disposizione dal nobile Gaspare Pira.

Foto copertina libro albero serafico cappuccini oristano costella 1200

Passiamo alla descrizione della tela. Ai piedi dell'albero vi è San Francesco, che presenta le Tavole delle Regole dei suoi tre ordini, intorno a lui i suoi dodici compagni. Sullo sfondo, la cappella della Porziuncola di Assisi e il San Francesco del Margheritone d'Arezzo, con l'abito originale.

Scrive padre Raffaele: l'immagine è ieratica e bizantina, che inspira pietà e devozione. Nel primo ramo si trovano i frati più illustri, come Sant'Antonio da Padova, rigorosamente con la barba e il cappuccio a punta. Nel secondo troviamo invece i Conventuali, che si distinguono per l'abbandono dell'abito antico. A seguire nel terzo e quarto ramo i pontefici espressi dall'ordine e i vescovi insieme ai patriarchi. Nei rami successivi i religiosi e religiose provenienti dalle case reali e dall'alta aristocrazia. Mentre negli ultimi tre troviamo le religiose che si distinsero nel secondo ordine, con in testa Chiara d'Assisi, gli Osservanti, i Riformati e Recolleti, con al centro Fra Bernardino da Siena e nell'ultimo i personaggi più importanti della riforma cappuccina portata avanti da Matteo da Bascio.

La chiesa dei Cappuccini di Oristano è un piccolo capolavoro. Fateci un salto, dite una preghiera e, se potete, soffermatevi davanti alla tela dei tre Ordini di San Francesco... potrà capitarvi di riconoscere qualcuno.

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