Mercoledì, 19 Dicembre 2018

storia

  • Mariano IV, padre di Eleonora d’Arborea, fu un raffinato stratega politico e militare, protagonista della guerra contro la Corona d’Aragona, fulgido punto di riferimento di tutta la Nació Sardesca, ma anche insigne legislatore: si deve a lui la prima stesura della Carta de Logu, poi aggiornata da sua figlia...

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    Armungia, con i suoi 476 abitanti, è uno dei tanti piccoli paesi delle zone interne della Sardegna che lottano contro lo spopolamento e l’oblio. Lo fa valorizzando le sue risorse naturali e la sua cultura materiale. L’Unitre di Isili ha visitato questo borgo in una giornata che, nonostante la pioggia dei giorni precedenti, era un tiepido annuncio di primavera...

    di Maria Bonaria Mura

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    È il lavoro straordinario di un uomo di scuola che si rivolge principalmente alle scuole

    Così il presidente dell’ISTAR Maurizio Casu introduce la mostra di plastici che riproducono le torri e le mura di Oristano medievale realizzati dal professor Augusto Schirru ed esposti all’Antiquarium Arborense

    di Giulio Gaviano

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    Dal lontano 1512, Gadoni conserva il fervore e la devozione a Santa Marta, eletta protettrice del paese e la cui festa ricorre nelle celebrazioni del 29 luglio...

    di Veronica Moi

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    C’era una volta Santu Eru de Simmakis... Questo il titolo dell’evento organizzato dall’Unione della Bassa Valle del Tirso e del Grighine in occasione della festa della Beata Vergine Maria nel piccolo borgo di San Vero Congius, tradizionalmente conosciuta come Sa Bisita, termine sardo con cui si indica la Visitazione di Maria a Santa Elisabetta...

    di Rita Valentina Erdas

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    Ardito, legionario fiumano, squadrista della prima ora e bonificatore. La particolarità di questo avventuriero lombardo di origine ungherese - citato come personaggio storico da Antonio Pennacchi nel romanzo "Canale Mussolini" - era certamente l'essere un fervente fascista oltreché ebreo...

    Di Alberto Medda Costella

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    La Fiera di San Marco di Ollastra, che si svolge come di consueto il 25 aprile, attira ogni anno visitatori da tutta l’isola. Nata come fiera del bestiame e dell’agricoltura, negli anni si è arricchita divenendo una rassegna...

    di Rita Valentina Erdas

  • S'andada de is sordaus grogus. Chissà quanti oristanesi in passato hanno mandato a "quel paese" qualche loro conoscente in questo modo. Tradotto letteralmente dal sardo significa: l'andata dei soldati gialli. Ma da cosa trae origine? Chi sono questi soldati?

    di Alberto Medda Costella

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    Sabato 22 settembre la sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni ha ospitato per la giornata europea del patrimonio il convegno sull’antico Acquedotto di Oristano e più in generale sul panorama sociale e politico della Oristano della seconda metà dell’ottocento...

    di F. D.

    Il convegno, inserito nel calendario del Settembre Oristanese per il ciclo di appuntamenti Una città nella storia, è stato coordinato da Maurizio Casu, curatore di Museo Oristano. Il programma prevedeva di portare un po’ di luce su un periodo storico, l’Ottocento, più trascurato rispetto ad altri momenti del passato oristanese, ma che di fatto ha inciso profondamente sia architettonicamente che socialmente nel determinare la Oristano di oggi.

    L’intervento di saluto di Massimiliano Sanna, Assessore alla Cultura, è stata l’occasione per raccontare e promuovere l’esperienza di Museo Oristano, piattaforma digitale di condivisione delle conoscenze sulla città. Una infrastruttura che non vuole solo informare, ma informarsi, mettendo in rete le conoscenze di tutti.

    Il convegno vero e proprio si è aperto con l’intervento di Gigi Piredda. Lo studioso ha indagato la seconda metà dell’ottocento Oristanese, dimostrandone la crucialità dal punto di vista sociale ed economico. Dopo aver reso conto della grande quantità di idee e progetti che il Consiglio Comunale di Oristano solo discute o realizza, Gigi Piredda ha raccontato a una sala affollata il terreno sociale in cui questa rivoluzione di idee si attuava.

    acquedotto oristano web 3

    È emersa una generazione di politici e cittadini aperti alle idee liberali europee e che si arricchiva del contributo di alcuni esuli risorgimentali che trovavano riparo in Sardegna. Oltre alle nuove famiglie borghesi compaiono alcuni professionisti continentali che supportano tecnicamente i progetti di modernizzazione della città. Esemplare al riguardo è la biografia dell’ingegnere Pietro Cadolini, che parteciperà alle vicende che porteranno alla realizzazione dell’acquedotto di Oristano.

    A seguire, Francesco Deriu ha illustrato la storia che ha portato la città a dotarsi di una infrastruttura di tale importanza.

    Dopo una breve premessa sulle modalità con cui la città si approvvigionava d’acqua prima dell’acquedotto, con sistemi che allora apparivano oramai al limite del decoro, lo studioso ha descritto la situazione degli anni ’70 dell’Ottocento, quando si raggiungono le condizioni sociali e politiche per fare il grande passo.

    Nonostante la spesa rilevante, che obbliga il comune a un indebitamento, nonostante le difficolta tecniche e  l’opposizione dei comuni di Bonarcado e Milis, il Comune realizza una linea d’acquedotto che parte dall’agro di Bonarcado, percorre 25 chilometri e serve tutta la città.

    In conclusione del suo intervento Francesco Deriu si è concentrato sulla lettura urbanistica e architettonica delle “opere d’arte” realizzate in piazza S. Martino a compimento dell’acquedotto: l’abbeveratoio, il lavatoio e il serbatoio.

    Monumenti dimenticati e profondamente degradati che possono, se recuperati, arricchire esteticamente la nostra città.

     

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    Le chiese campestri sono diffusissime in Sardegna, le loro origini hanno spesso una storia simile: una grazia ricevuta, il ritrovamento di una statua o più comunemente sono testimonianza di fede e di devozione verso un santo...

    di Maria Bonaria Mura

  • Mariano IV, la guerra arborense e la naciò sardesca: questo il titolo dell’importante evento culturale organizzato dall’Istar che da oltre vent’anni promuove la ricerca, la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio storico e artistico dell’età giudicale arborense...

    di Maurizio Casu*

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    La storia sarda si perde nella notte dei tempi, attraverso il racconto che poche pietre o grandi costruzioni megalitiche ci tramandano. Sono resti di una civiltà che, tra miti e leggende, ha resistito millenni e ci ha permesso di conoscere opere e costruzioni, i nuraghi in primis, dando forma alla nostra identità...

    di Alessandro Pilloni

  • Oristano, 19 dicembre 2018. Con una cerimonia al palazzo degli Scolopi si conclude la quindicesima edizione del Concorso dell'ISTAR Conoscere il Giudicato d’ Arborea e il Marchesato di Oristano e viene presentata la sedicesima...

    a cura di G. G.

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    Le autorità hanno inaugurato la nuova stazione ferroviaria di Sant'Anna elegantemente rifinita, sul piazzale della quale mons. Fraghì ha impartito la benedizione anche alle nuove automotrici Diesel Idraulica ALn 773, con servizio di prima e seconda classe, che saranno adibite sul percorso Olbia-Cagliari e che erano parcheggiate in un binario della nuova stazione.

    di Alberto Medda Costella

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    L’arrivo dei francescani in Terra Santa si colloca negli anni 1215-1217. Dopo un primo pellegrinaggio di frate Egidio, nell’autunno del 1217, insieme ad alcuni compagni, sbarcava a San Giovanni d’Acri, frate Elia, primo ministro dell’appena costituita provincia Terrae Sanctae, nominato su indicazione di San Francesco...

    di Giovanni Enna

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    Sono iniziati proprio in questi giorni i lavori di restauro della "Villa del presidente" di Arborea, nota anche come Villa Dolcetta, dal nome del suo committente, l'ingegnere vicentino che fu il primo presidente della Società Bonifiche Sarde...

    di Alberto Medda Costella

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    Domenica 16 e domenica 23 settembre 2018, dalle ore 17.30, in collaborazione con il Museo Diocesano Arborense, sarà possibile la visita guidata al Campanile del Duomo di Oristano...

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