Per piccoli gruppi si potrà accedere, accompagnati dalle guide, alle tre celle della torre campanaria fino a raggiungere la sommità. Il campanile, di origine medievale, fu completato intorno alla metà del Settecento. Deve la sua forma attuale al lavoro dell'ingegnere militare sabaudo Francesco Davisto, che intervenne a seguito del crollo della terza volta della prima cella campanaria. Fu aggiunto un nuovo corpo, ornato in cima dai mascheroni in trachite rossa e concluso dalla inedita cupola a cipolla impreziosita da maioliche policrome.
Insieme al campanile sarà possibile visitare le esposizioni del Museo Diocesano: la mostra permanente Il Tesoro della Cattedrale e la nuova mostra temporanea ECCE HOMO 1960 – 2009, dedicata all’artista Antonio Amore.