Domenica, 23 Settembre 2018

 

All’interno della chiesa parrocchiale di Zeddiani, intitolata a San Pietro apostolo, nella cappella dedicata allo Spirito Santo, si conserva un altare ligneo realizzato in forme tardobarocche...

di Raffaele Cau

 L’altare, attualmente consacrato alla Madonna della Neve, fu commissionato dalla confraternita femminile delle Raccomandate dalla prioressa Giuseppa Onali su mandato del canonico prebendato Giovanni Battista Frongia (+1755). L’arredo liturgico fu intagliato nella prima metà del ‘700 da un anonimo falegname e dorato da Bachisio Carboni, maestro doratore originario di Cuglieri (la firma dell’artista all’interno della nicchia recita: MESTRE BAQUIS CARBONY DE CULLER DORADOR). Nella parte superiore del retablo è alloggiato un clipeo che riporta il monogramma mariano e un’iscrizione con l’anno e il mese di realizzazione: ANNO 1749 X.BRE (dicembre). Su una delle cornici, un’ampia epigrafe fornisce i dati sulla doratura dell’opera: ESTA CAPILLA ES DORADA POR MANDADO DEL SEÑOR CANONIGO IUAN FRONGIA – PRIORESSA IOSEPHA UNALY – MESTRE BAQUIS CARBONY DE CULLER. Nella parte centrale, dentro la nicchia, è presente una statua di pregevole fattura raffigurante la Madonna, in legno intagliato, dorato e policromato, alta circa 150 centimetri, realizzata nel ‘600 con la tecnica dell’estofado de oro da uno sconosciuto artista napoletano. La statua, ora conosciuta come Madonna della Neve, un tempo era intitolata alla Vergine delle Raccomandate così come si evince dall’iscrizione in lingua spagnola posta sul suo basamento: LA VIRGEN DE LAS RECOMENDADAS.


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