Venerdì, 24 Maggio 2019

Progetto1

Nei paesi della Barbagia tante iniziative per attrarre visitatori non solo a Pasquetta ma anche nei giorni seguenti...

di Alessia Andreon

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La sagra del torrone di Tonara

Nel paese della Barbagia e patria del grande poeta Peppinu Mereu, i visitatori rimangono affascinati dagli scorci suggestivi dei quartieri storici di Toneri, Teliseri, Arasulè e dalla purezza dell’aria di montagna. La pasquetta nel centro abbarbicato sul Gennargentu è un appuntamento irrinunciabile per chi ama il dolce tradizionale fatto con mandorle, noci o nocciole, miele e albume d’uovo; per i palati più raffinati inoltre esistono tante varianti gustose come quella al mirto a al limoncello. Assolutamente da provare il torrone appena fatto adagiato nella sfoglia d’ostia. In giro per le vie del borgo si possono inoltre ammirare le produzioni artigianali di tappeti, campanacci per il bestiame e legno intagliato usato per le meravigliose cassapanche tipiche. Nel rione di Toneri, è visitabile la casa museo ex Casa Porru, dove gli ambienti familiari originali in tavolato e terra battuta sono stati arredati con gli oggetti di uso quotidiano e gli attrezzi utilizzati in campagna, e la Funtana di Morù. La leggenda narra che chi si disseta con la sua acqua diventa pazzo.

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A Belvì pranzo di Pasquetta nel bosco con i pastori

Per poi spostarsi alla sagra del torrone di Tonara; Il centro della Barbagia è infatti circondato da stupendi boschi di castagni, nocciole e noci e presenta un paesaggio montano unico con a ovest gli spettacolari tacchi calcarei chiamati tòneri o meseddos e a est le imponenti le cime del Gennargentu. Per gli amanti della Mountain Bike sarà possibile partecipare a un giro di difficoltà medio/facile, adatto a bikers con una buona preparazione sia fisica che tecnica e una bici in ordine ripercorrendo la traccia del Barbagia Crossing da 25k. Il 27 aprile, con partenza alle 9 del mattino si potrà invece trascorrere una giornata a Punta La Marmora facendo trekking sul Gennargentu. Sarà un’ottima occasione per avvicinare i più piccoli alla montagna.

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Le vie dell’acqua tra gualchiere e mulini di Olzai e Tiana

Una Pasquetta immersa nella natura è quella offerta dai due centri barbaricini. Ad Olzai in località Bisine si trova su Mulinu Vetzu, l’unico mulino idraulico ancora funzionante in Sardegna con ruota verticale; la sua costruzione risale all’800, epoca nella quale ad Olzai si contavano ben 12 mulini che macinavano il grano e l’orzo delle campagne e la Casa Museo Carmelo Floris. Ci si sposta di soli 18 km tra boschi, fiumi e laghi e si arriva a Tiana, dove in località Gusabu si può visitare il Museo di archeologia industriale Le Vie dell’Acqua, nei pressi del Rio Torrei, con la gualchiera per la filatura della lana di pecora usata per l’orbace e mulino per la produzione della farina con il grano duro delle vallate del paese che sono ancora perfettamente funzionanti. Is Corzos, il centro storico del paese, affascina i visitatori con le sue vie lastricate, le case con le architetture della tradizione montanara e la storia.

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La Pasquetta Sorgonese

 Come da tradizione, si svolge a San Mauro. Nel pomeriggio la Consulta Giovanile del paese invita tutti a ballare e cantare con Alessandro Azara e i Tanzler sulle note di Rino Gaetano e con il tributo anche a tanti altri artisti che hanno fatto la storia della musica.

Photo credits: Giulio Gaviano, Alessandra Angius, Mariano Casula

 

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