Lunedì, 27 Gennaio 2020

Progetto1

In questa ricetta emerge tutta la forza di una cultura millenaria fatta di sapori antichi e forti, che vengono tramandati nel tempo per il piacere del buon cibo...

di Mirco Mele

Cordula è un termine sardo che letteralmente significa corda, è un piatto tipico dell’isola. Per la realizzazione prevede l’utilizzo di interiora di agnello o capretto che vanno intrecciate.

A prima vista sa cordula potrebbe essere confusa con la tratalìa; degna concorrente per gusto e preparazione (altro piatto della cucina tipica sarda).

Sa cordula è composta da intestino tenue e crasso, pancia e una rete di colore bianco chiamata sa nappa (parte grassa che riveste le carni dell’agnello); sono gli unici ingredienti che compongono sa cordula, che le mani di abili tessitori trasformeranno in un’autentica prelibatezza.

cordula 1 900

Sa tratalìa è un’ulteriore dimostrazione che dell’agnello in Sardegna, alla pari del maiale, non si butta via niente. Nella preparazione de sa trattalìa gli ingredienti sono fegato, polmoni, milza e cuore. Le interiora vengono tagliate a pezzi e infilzate nello spiedo alternate. Nel posizionamento delle interiora nello spiedo, non deve mancare il tocchetto di lardo, che aiuterà in cottura nella tenuta dei pezzi. Le interiora vengono poi avvolte con sa nappa e ulteriormente legate con l’intestino.

Il ministero delle politiche Agroalimentari e Forestali ha inserito sa cordula nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

La ricetta che verrà illustrata, sarà la treccia o cordula con i piselli.

 

Treccia o cordula con piselli

Ingredienti per 4/6 persone

  • 1 treccia da circa 1 kg
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 500 gr di piselli
  • Q.b peperoncino
  • Q.b sale
  • 1 limone 

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Come procedere:

In una pentola capiente mettete dell’acqua, una presa di sale, un limone tagliato per metà e portate a bollore. Immergete nell’acqua sa cordula e fatela cucinare per 30 minuti. Successivamente scolatela e tagliatela in 6 parti.

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In una casseruola aggiungete l’olio e fate soffriggere la cipolla. Incorporate i tocchetti di treccia, che andrete a far rosolare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, aggiungete il concentrato di pomodoro, la passata, il sale, il peperoncino e fate cucinare per 20 minuti (con coperchio, a fuoco medio). In un secondo tempo, aggiungete in casseruola i pisellini e fate cuocere per 15 minuti.

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Servitela ben calda, accompagnata da pane tradizionale sardo.

Buon appetito!

le nostre ricette

Corrasi Nepente di Oliena Cannonau di Sardegna DOC

corrasi vino oliena

case del paese e si allunga digradando verso il nord. A questo capolavoro della natura, vero simbolo del territorio, la Cantina Sociale di Oliena ha voluto dedicare il prodotto di punta. Corrasi nasce dai migliori grappoli dei soci con feritori della cantina sociale, prodotti dai ceppi a d alberello allevati sui terreni non irrigui, da disfacimento granitico, delle colline di Oliena. La raccolta, rigorosamente manuale, inizia generalmente nella prima decade di ottobre: dopo il trasporto in cantina, i grappoli sono attentamente selezionati e sottoposti a diraspa pigiatura, e il mosto lasciato a contatto con le vinacce per quindici giorni ad una temperatura di circa 25°C, con frequenti rimontaggi e delestagè al fine di assicurare un’ottimale estrazione delle componenti aromatiche e polifenoli che delle uve. Dopo l’ottenimento del vino, Corrasi viene fatto maturare un primo momento in vasche di cemento refrigerate e in un secondo momento in botti di rovere di Slavonia e in barriques di rovere francese, con frequenti battonage sulle fecce fini al fine di incrementare la struttura e la complessità gusto olfattiva del vino.

Corrasi è il massiccio montuoso che sovrasta sublime il paese di Oliena, un colossale sperone di calcare che si innalza vertiginoso dalle ultime 

Corrasi si presenta nel calice con una nobile veste di un rosso tra il rubino e il granata, impenetrabile e di grande consistenza, con archi stretti che si staccano lenti dalle pareti di vetro.

Al naso esprime profumi intensi, complessi e fini che vanno da un floreale appassito e un fruttato di confettura di amarene, more di rovo e mirtillo, prugna in confettura e sottospirito, a cui si aggiungono note boisée e vanigliate, sentori di macchia, tabacco dolce e cuoio. In bocca è un vino di grande struttura: l’alcool potente ma perfettamente equilibrato e la morbidezza si scontrano e si confrontano esaltandosi con il tannino nobile, perfettamente levigato, la peculiare mineralità dovuta al terroir unico delle colline di Oliena, sottile ma percepibile, e una discreta freschezza fondamentale per l’evoluzione di questo vino. Un rosso elegante negli aromi, di grande intensità e finezza.

Corrasi può prestarsi ad accompagnare piatti di carne della tradizione isolana: come la treccia con i piselli.

Temperatura di servizio 18-20°C. Gradazione 15% Prezzo 17,60 euro

Photo credits: Mirco Mele

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