di Mirco Mele
I papassini prendono il nome da sa pabassa, l'uva sultanina, che in questo periodo ha raggiunto la piena maturazione ed è stata fatta essiccare.
Sono realizzati con un impasto di pastafrolla e uva passa, mandorle, scorza di limone (o arancia) grattugiata, chiodi di garofano, semi d’anice e cannella. Vengono cotti al forno ad una temperatura tra 170°C/180°C per circa 25 minuti ( il tempo di cottura varia secondo lo spessore dell’impasto). In ogni parte della Sardegna, per Ognissanti si prepara il dolce in diversi modi e gli ingredienti variano a seconda della località, ma immancabile è l’uvetta. Nella parte meridionale dell’isola sono aromatizzati con la cannella e la vaniglia, mentre nel nord prevalgono la scorza di limone e di arancia insieme ai semi di finocchio selvatico o anice.

Papassini
Ghiaccia per guarnire

Come procedere: In un contenitore capiente versate: mandorle tritate, farina, margarina, zucchero e uova. Con movimenti decisi e ampi amalgamate gli ingredienti fino a creare un impasto robusto e ben omogeneo. Aggiungete all’impasto il limone grattugiato, la saporita, i semi d’anice, la cannella, l’uva passa ben sgocciolata e le bustine di lievitante. Fate riposare l’impasto per 10 minuti. In un tavolo o una spianatoia stendete l’impasto con un matterello e date uno spessore all’impasto di vostro gradimento. Quando l’impasto sarà steso per intero, con una formina o un coltello ricavatene dei rombi, che andrete ad adagiare sulle teglie da forno precedentemente foderate con la carta forno. Dopo esservi assicurati che il forno è alla giusta temperatura, infornate e lasciate cuocere i papassini per 25/30 minuti alla temperatura indicata. Una volta cotti, lasciate raffreddare. Quando si saranno raffreddati procedete con la glassatura, preparate la glassa con l’acqua e lo zucchero, con le dosi sopra indicate. Troverete la densità giusta della glassa prendendo come riferimento la cremosità dello yogurt. Glassate uno per volta i vostri dolcetti e rendeteli più colorati e festosi con i diavoletti o tragea.

Da accostare al dolce del vino passito.
Buona scorpacciata .. !!