Martedì, 25 Giugno 2019

Progetto1

 

ABC… della Liturgia. Spunti di riflessione e qualche consiglio per le nostre assemblee. E come Evangeliario: Un libro liturgico fondamentale per ogni comunità...

di Tonino Zedda

La Riforma liturgica del Vaticano II ha avuto grandissimi meriti nell’azione del restituire al popolo di Dio il cuore dell’alleanza cioè la capacità di entrare in comunione con Dio. Tra questi frutti non si può dimenticare la particolare valorizzazione della Parola di Dio. Con l'incoraggiamento ad attingere sempre più largamente ai tesori della Bibbia con l’uso delle lingue conosciute dall’assemblea e con una più abbondante scelta e distribuzione delle letture nel corso del ciclo triennale. E poiché l'annuncio del Vangelo costituisce il vertice della Liturgia della Parola si è anche auspicato il recupero di un'antica tradizione, risalente ai primi secoli della Chiesa. L'uso cioè di un libro liturgico distinto per la proclamazione dei brani evangelici. Un libro che, per dignità e decoro, potesse immediatamente esprimere la centralità della parola di Gesù Cristo. Per questo motivo alcune case editrici hanno, negli ultimi anni, dato alle stampe questo prezioso libro liturgico. La pubblicazione dell'Evangeliario per le comunità parrocchiali è l'espressione di una nuova fase della riforma liturgica che, dopo aver riveduto i testi presta un'attenzione rinnovata ai gesti della celebrazione, allo scopo di valorizzare le risorse di un'autentica ars celebrandi. La riscoperta della funzione rituale e del valore simbolico dell'Evangeliario costituisce un'occasione propizia per riscoprire alcune dinamiche dell'azione liturgica, che rischiano di essere sottostimate e che contribuiscono a rilevare la ricchezza del mistero di Cristo nella liturgia. A cominciare dalla processione d'ingresso della celebrazione eucaristica, il primo dei tanti gesti di venerazione che durante la Messa sottolineano la centralità del Vangelo accanto a quella del mistero eucaristico.Del resto, la rilevanza dell'Evangeliario quale teca del Verbo di Dio è attestata sin dai primi secoli di storia della Chiesa. Già grandi Concili di Efeso e di Calcedonia, per esempio, la professione di fede veniva proclamata in presenza dell'Evangeliario, talvolta posto su un trono assieme alle reliquie della santa Croce. E dal VI secolo, con l'apparire dei primi libri contenenti le letture bibliche per la liturgia, si distinse il libro dei Vangeli separato da quello delle altre Scritture. Ciò sia per motivi pratici (un apposito ministro ne era deputato alla lettura) che simbolici (l'onore riservato alla lettura evangelica). Successivamente, a partire dal XIII secolo, con la diffusione sempre maggiore del Messale plenario e la concentrazione nel sacerdote della varietà dei ministeri liturgici, l'Evangeliario fu purtroppo progressivamente dimenticato, anche se formalmente previsto per particolari celebrazioni, come l'ordinazione dei diaconi e dei vescovi, fino alla sua riscoperta in seguito al Vaticano II. Così, oltre che nei riti pontificali, l'uso dell'Evangeliario si estende, secondo quanto prevede l’Ordinamento per le letture della Messa, al modello di ogni celebrazione eucaristica festiva almeno nelle parrocchie e nelle chiese più grandi e frequentate. E la richiesta di un Evangeliario splendidamente ornato esprime in primo luogo la necessità di essere segno e simbolo di realtà superiori, capace di suscitare negli ascoltatori il senso della presenza di Dio che parla al suo popolo. Su questa scia s'inserisce ora l’Evangeliario, che recepisce la rinnovata traduzione della Bibbia e si propone di portare in ogni parrocchia il libro per la proclamazione dei Vangeli. Probabilmente anche per consentire il più facile reperimento delle singole pericopi ci si è parzialmente discostati dalla scelta di presentare il testo completo dei quattro Vangeli, senza interruzioni. Si è, di fatto, realizzato un Evangelistario, preferendo cioè ordinare i diversi brani evangelici in uso nelle principali celebrazioni dell'anno liturgico (domeniche, solennità, feste del Signore) e alcune celebrazioni rituali come battesimo confermazione, matrimonio ed esequie.

 

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