di Laura Mastinu
Nei piccoli centri del nostro territorio, le ludoteche, gli oratori, le giornate in spiaggia, i campi scuola al mare o in montagna, i campi scout rappresentano ottime alternative alle giornate in casa con i nonni o baby sitter, alla tv e ai social su tablet e smartphone.
Le attività offerte da cooperative, animatori, catechisti, gruppi specializzati di educatori sono occasioni uniche un po' per tutti i soggetti coinvolti: per i ragazzi creano opportunità di socializzazione, di sviluppo e di autonomia, oltre che di divertimento con attività sportive, percorsi ludici educativi, attività laboratoriali manuali, musicali e teatrali.
Per gli educatori sono momenti di crescita e formazione in un contesto differente dalla routine di gran parte dell’anno. Diventano guide competenti, punti di riferimento capaci di offrire assistenza nelle azioni pratiche di vita quotidiana e assumono un ruolo di confidenti, offrendo valido sostegno morale che si traduce in termini di rispetto, di amicizia, di lealtà, di confidenza e di condivisione.
I temi per le attività estive sono molteplici: gioco sport, giornate almare o in piscina, laboratori di cucina e di arte dove i più piccoli possono sperimentare con le loro mani. A seconda delle fasce d’età si programmano i campi scuola a contatto con la natura da esplorare, si impara a osservare e rispettare la flora e la fauna, conoscere gli animali e prendersene cura. Le lunghe giornate estive diventano occasione d’incontro e attraverso il gioco e il divertimento si impara a stare insieme, a condividere i pasti, le notti, le regole di una vita comunitaria in uno spirito di fratellanza.

Gli animatori ed educatori affrontano con coraggio l’esperienza, consapevoli che in tre mesi di vacanza lo sviluppo umano e morale dei bambini e dei ragazzinon si interrompe, ma si rafforza in un percorso esterno alla famiglia e alla scuola.
E poi ci sono gli adolescenti con le loro emozioni forti e i piaceri immediati, con le trasgressioni, ma anche con le paure, nella fase difficile e insidiosa in cui acquisiscono competenze importanti per affrontare la vita. Anche per loro l’estate è il momento di annoiarsi, di riposarsi, talvolta di riparare qualche materia, ma anche di vivere esperienzedi crescitautilissime per imparare a cogliere il punto di vista degli altri e tenerne conto nelle relazioni interpersonali.
Per i ragazzi e gli adolescenti aumentano di anno in anno, spesso anche per un positivo passaparola, le iscrizioni alle vacanze studio nei paesi europei, per imparare lingue straniere fondamentali per il futuro, dove le lezioni si alternano ad attività ludiche e ricreative, con la visita ai siti di maggior interesse culturale. Sono esperienze uniche che i ragazzi dovrebbero poter fare almeno una volta. Non solo apprendere o perfezionare la lingua, ma entrare nel quotidiano di una cultura differente, sperimentare l’indipendenza linguistica e personale fuori dalla famiglia, per crescere e affrontare il mondo e stringere amicizie con studenti internazionali con i quali rimanere in contatto.
E allora, quando la scuola volge al termine, pensiamo a queste opportunità, ottime per la socializzazione, la sicurezza in se stessi, una graduale conquista dell’autostima, oltre che per conoscere nuovi posti e persone, imparando a mettersi in gioco.