Giovedì, 19 Luglio 2018

 

Iniziative culturali ed esperienze di vita, in Sardegna, a Firenze e a Barcellona. I ragazzi del liceo di Ghilarza raccontano se stessi e il loro territorio

 

Il liceo scientifico di Ghilarza ai Colloqui fiorentini 2018

È passato quasi un mese ma ci sembra ieri….

Dal 22 al 24 febbraio a Firenze, presso il Nelson Mandela Forum, la diciassettesima edizione de I Colloqui Fiorentini, convegno letterario che quest’anno vedeva come argomento la poesia di Eugenio Montale. Noi ragazzi della III C del liceo scientifico Mariano IV di Ghilarza (accompagnati dalle professoresse Loi e Carboni) e gli alunni di tantissime altre scuole d’Italia siamo andati a Firenze per “incontrare” l’autore che, attraverso le sue poesie, ci ha fatto vedere il mondo con occhi del tutto nuovi.

Il concorso non è stato solo un'attività scolastica, ma ha suscitato in noi sentimenti molto forti, quelli di noi studenti dell’era digitale e quelli di un celebre poeta del Novecento che, come abbiamo scoperto, si somigliano, o forse sono proprio gli stessi.

Montale nelle sue poesie racconta la quotidianità, spesso caratterizzata da domande la cui risposta non esiste o va ricercata a fondo, un po’ come capita a noi adolescenti.

Partendo dalla lettura delle poesie abbiamo avuto l'occasione di immergerci nel mondo di Montale  e di esprimere poi in una tesina ciò che le sue parole ci hanno trasmesso. All’inizio, dover produrre un elaborato su un poeta del quale sapevamo ben poco ci ha lasciato molto spaesati, eppure ci siamo fatti coraggio e abbiamo letto alcune opere e, ben presto, abbiamo capito come elaborare il tema.

scientifico ghilarza firenze colloqui letterari 2018

Dopo questa esperienza, consideriamo I Colloqui Fiorentini una possibilità di conoscere l’autore e anche di confrontarsi sia con altri ragazzi che con professori e critici.  Non sempre gli interventi dei relatori sono riusciti a risvegliare  in noi l’interesse che avevamo provato leggendo le poesie di Montale. Spesso l’interpretazione che avevamo dato alla poesia era diversa da come loro ce la proponevano, e per questo nasceva in noi un senso di delusione. Solo quando ci siamo messi in discussione con gli altri ragazzi, abbiamo notato che c’era chi, come noi, voleva scoprire il significato più profondo delle poesie di Montale. Ci siamo resi conto della molteplicità dei significati che, nonostante siano spesso contrastanti tra di loro, sono tutti validi. Ognuno, in ogni singola poesia, ha colto qualcosa di sé che spinge a ricercare altri particolari. Durante i momenti di confronto, il velo di misteriosità dietro il quale si cela Montale è sembrato sempre più sottile, siamo riusciti a scorgere tra le parole degli altri ragazzi i contorni di un poeta che paradossalmente non ha limiti.

Il convegno ci ha permesso di metterci alla prova. Infatti, nel pomeriggio, si svolgevano i seminari e noi studenti eravamo invitati a intervenire e a esprimere il nostro punto di vista su un testo che ci aveva particolarmente colpiti.

La chiave di questa edizione de I Colloqui Fiorentini è stata quindi la curiosità, essere sempre disposti a trovare qualcosa che ci sfugge, riuscire a vedere le cose con occhi diversi e senza alcun pregiudizio.

È stata un’esperienza bellissima, adatta a chiunque voglia mettersi in gioco e provare a studiare un autore in maniera diversa. colloqui fiorentini scientifico ghilarza 2018Ci ha fatti crescere, non solo culturalmente, ma soprattutto ci ha lasciato un’impronta indelebile: Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto.

Quel “niente” in qualche modo ha cambiato per sempre il nostro modo di ragionare sui testi poetici e il nostro modo di interpretare la vita.

Ritorniamo a casa con il pensiero che la letteratura ci parla di noi…

Il cuore con Montale, ma la testa con Caparezza incontrato all’aereoporto di Cagliari…

Giuseppina Mele, Chiara Cao, Elisa Arca, Marco Deriu - III C Liceo Scientifico di Ghilarza

 

 

 Ardauli,  Più Sardegna premia gli studenti

ardauli premio più sardegna 2018

È giusto premiare chi si impegna...

Queste le parole di Mario Di Rubbo, presidente di Più Sardegna, che ha premiato, insieme con la docente M. Giovanna Meles, gli studenti più meritevoli del territorio con un attestato.

L’evento, tenutosi sabato 24 marzo presso la scuola media di Ardauli, è stato anche un’occasione per parlare delle menti eccellenti della Sardegna, troppo spesso costrette a lasciare la terra natia per potersi esprimere al meglio. Questo il senso del premio: si è deciso di incoraggiare gli studenti tramite l’esempio espresso da chi è riuscito a valorizzare il proprio lavoro con costanza ed energia per ottenere un ottimo risultato.

L’intento dell’associazione è quello di sottolineare come alla base di ogni progetto di vita debba esserci la tenacia e la passione: quello degli studenti prima di tutto, che devono adoperarsi affinché possano usufruire della propria cultura tramite la costanza, e quello delle scuole, che hanno il compito di far emergere le potenzialità degli alunni e di educarli allo studio in tutte le sue forme. Durante l’intervento di Nicola Cirillo, ex dirigente dell’Istituto, è emerso che la valorizzazione degli studenti sia ottenibile grazie all’incontro con il territorio e l’insegnamento anche di nozioni al di fuori dalle classiche materie scolastiche, con il fine di ampliare le competenze, tramite corsi extracurriculari.  “La cultura è importante ma sono necessarie anche le piccole cose” ha ribadito Mario Di Rubbo. Gli studenti premiati hanno passato gli esami di maturità o di licenza media con il massimo dei voti e sono: Luca Meleleo,Simone Carta, Andrea Azzarelli, Davide Pinna, Pietro Cossu e Federica Tiddia per quanto riguarda l’esame di stato delle superiori e Giada Onida, Mikela Mele, Marta Zedda, Giada Deligia, Sonia Frongia, Stefano Angelini, Claudia Masala e Chiara Miscali per l’esame di licenza media.

Inoltre, Più Sardegna ha voluto premiare chi, con il proprio impegno, ha dimostrato le potenzialità del territorio tramite l’arte e l’esportazione della cultura sarda, mostrando le possibilità che da essa derivano e la voglia di reagire allo spopolamento dell’isola. I premiati sono i giovani musicisti Matteo Scano, Simone Puliga e Luca Cocco, che si sono esibiti durante la manifestazione, l’artista Silvia Maxia, per le sue espressioni artistiche e l’archeologa Cinzia Loi, che ha promosso la storia di Ardauli in ambito nazionale e internazionale.

La premiazione è stata allietata dal canto in sardo di Alberto Zucca e dalla musica dei giovani Dalila Deiana e Salvatore Fenudi.

                                                                       Antonio Mascia, classe III D Linguistico, Ghilarza

 

Lo scientifico di Ghilarza in viaggio di istruzione a Barcellona

scientifico ghilarza barcellona 2018

L’11 marzo noi ragazzi delle quinte del liceo Mariano IV di Ghilarza siamo finalmente partiti alla volta di Barcellona per il tanto atteso viaggio d’istruzione che aspettavamo da cinque anni e che per vari imprevisti era stato impossibile organizzare prima. Nonostante alcune disavventure iniziali che non sembravano promettere niente di buono, il viaggio è stato comunque all’altezza delle aspettative. Il terribile volo aereo, l’albergo fuori mano, il cibo tutt’altro che invitante, le interminabili camminate e le corse alla metro più vicina, la colletta per comprare i biglietti, i viaggi in piedi quando la metro era strapiena o le infinite ore trascorse in aeroporto sono stati i particolari “affascinanti”. scientifico ghilarza barcellona viaggio istruzione2 2018Ma anche le passeggiate nelle Ramblas o a Barceloneta tra arte e shopping, la visita alla Sagrada Familia e alle altre meraviglie di Gaudi, la visita al Parco Gϋell, dove arte e natura si incontrano, i pranzi e le cene in compagnia, paella, sangria e tapas, i sapori, i profumi e i colori della Bouqueria e le ore trascorse nei locali della città. Abbiamo ammirato il coraggio dei nostri insegnanti che, nonostante la grande responsabilità hanno rischiato pur di farci vivere momenti davvero unici. Tutto questo e tanto altro ha reso il nostro tour indimenticabile. Abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto e confrontarci con una cultura diversa dalla nostra e di parlare con persone dscientifico ghilarza barcellona viaggio istruzione 2018el posto, utilizzando le poche parole spagnole che conoscevamo o molto più spesso l’inglese. Ci siamo immersi nell’arte modernista, nelle sue forme curvilinee e nei suoi magnifici colori, abbiamo assaporato i piatti tipici e passeggiato per le strade popolate da numerosi turisti curiosi come noi di scoprire le bellezze della città e da tanti artisti di strada, pittori, musicisti, mimi, che con la loro allegria rendono Barcellona unica e indimenticabile. scientifico ghilarza barcellona viaggio istruzione3 2018Sono stati cinque giorni di scuola “alternativa”, perché sì, si può imparare anche fuori da quelle quattro mura e questo viaggio ci ha insegnato tanto come cittadini che fra poco dovranno lasciare il nido e affacciarsi al mondo. Quest’esperienza ci ha resi una classe ancora più unita e ci ha fatto vivere una settimana all’insegna della spensieratezza e del divertimento, prima di affrontare gli ultimi e più difficili mesi del liceo, dandoci un’ulteriore spinta per affrontare al meglio l’ultima prova: la temutissima maturità.

                                                         Martina Careddu V A Scientifico Ghilarza

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