Mercoledì, 19 Settembre 2018

 

L'ultima campanella è suonata anche per noi. La maturità è alle porte. Ansie, paure, incertezze ci accompagnano, così come la volontà di superare la prova che ci condurrà nel mondo degli adulti...

di Maria Letizia Mura e Beatrice Sanna V D Linguistico Ghilarza

Arrivati al capolinea, sono tante le esperienze e le difficoltà che ci hanno permesso di arricchirci e crescere. I compagni, i professori, il profumo delle aule, il brusio nei corridoi, i viaggi d'istruzione, le tensioni prima delle interrogazioni, le soddisfazioni e talvolta le delusioni per i risultati sono tutte parti essenziali del nostro percorso di cinque anni.
Sembra ieri che abbiamo varcato la soglia del cancello del liceo A. Volta all'età di quattordici anni, piccoli e disorientati, spaventati dal cambiamento e dal futuro che ci aspettava.
Una relativa tranquillità ha segnato i nostri primi due anni con ostacoli facilmente superabili, ma la svolta è arrivata in terza. Nuovi professori, materie mai studiate e nuovi obiettivi ci hanno inizialmente intimorito. Le nostre certezze sono state distrutte, ci siamo dovuti armare di coraggio e determinazione per affrontare il duro cammino verso la quinta. Durante il viaggio abbiamo perso diversi compagni e incontrato dei nuovi.
Nel corso degli anni abbiamo realizzato che il ruolo della scuola è stato fondamentale per la nostra crescita personale e per stimolarci a raggiungere nuove mete.
Non è stato facile! Il nostro impegno e la nostra costanza ci hanno permesso però di superare anche i momenti più difficili in cui la tensione raggiungeva il culmine.

MATURITA foto beatrice sanna web


La dinamicità e il cambiamento sono le parole che meglio riassumono il nostro percorso. Il ritmo incalzante, la mole di lavoro e le alte aspettative da parte dei professori ci hanno dato la giusta grinta per conseguire la formazione attuale.
Pensavamo che questo momento fosse tanto lontano, eppure eccoci qua! La paura di non raggiungere le nostre aspettative e di non riuscire a riscattare la nostra fatica sono in costante aumento. I professori e le persone a noi più vicine ci sostengono, ci incoraggiano e ci stimolano per continuare a dare il massimo.
Fantastichiamo già sul giorno degli esami, immaginando gli sguardi dei prof. fissi su di noi, di coloro che ci hanno visto crescere, di chi ci incontra per la prima volta.
Il voto finale non potrà mai rispecchiare chi siamo veramente e cancellare i timori verso una nuova fase della vita. Ci spaventa il futuro incerto, l'abbandono della nostra routine, della nostra scuola e della convivenza familiare per iniziare una nuova vita in completa autonomia col coraggio di realizzare i nostri sogni, nonostante la difficile situazione economica del nostro Paese.
Siamo costretti a salutare la nostra scuola amata e sofferta, a lasciare i nostri banchi tanto contesi, i compagni che, ormai, sono i nostri fratelli e l'Istituto che è diventato la nostra famiglia.
Auguriamo a tutte le quinte di raggiungere il traguardo sperato, e agli altri studenti di godere intensamente dei loro cinque anni...Poiché noi li stiamo già rimpiangendo.
Allora ti salutiamo, cara scuola, non sarà mai un addio, ma solo un arrivederci!

Foto Beatrice Sanna

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