Lunedì, 19 Agosto 2019

Progetto1

Gian Giuseppe Vargiu è l’ultimo dei sindaci eletti. La sua nomina è di giugno 2018, arrivata dopo un periodo di commissariamento del Comune di Narbolia...

a cura di Mauro Dessì

Anche se è da poco tempo alla guida della sua comunità, lo abbiamo voluto intervistare e chiedergli le aspettative in vista delle elezioni della prossima settimana.

Sindaco Vargiu, nonostante sia primo cittadino da pochi mesi, si è certamente fatto un’idea dei rapporti tra Comune e Regione. Cosa si aspetta per il proseguo del suo mandato e di quello dei nuovi governatori regionali, aldilà di chi possa essere eletto?

Intanto mi aspetto che possa continuare quella collaborazione che la Regione non ci ha fatto mancare nelle questioni ordinarie della nostra vita amministrativa. Mi aspetto, però, che entri con più forza e decisione nelle questioni straordinarie come, per esempio, quelle legate al PUC, il Piano Urbanistico Comunale. Siamo tra i tanti Comuni col Piano non ancora approvato e non siamo messi nella situazione di far muovere un settore importante come quello urbanistico. Ci aspettiamo le normative indispensabili che ci mettano in condizione di definirlo e portarlo all’approvazione. Un altro aspetto importante per la nostra comunità e il nostro territorio è quello legato alla costa. Anche in questo caso, in situazione di straordinarietà, come per esempio per interventi specifici di valorizzazione o, soprattutto, di pericolosità, mi aspetto che ci sia la stessa vicinanza che la Regione ha per le questioni ordinarie.

A proposito dell’ordinario, come sta la comunità di Narbolia?

La quotidianità respira quell’aria di crisi che si respira a livello generale, inutile nasconderlo. Le maggiori difficoltà le abbiamo nell’ambito occupazionale. L’edilizia e l’artigianato, settori più importanti della nostra economia sono in sofferenza, le piccole imprese addirittura chiudono i battenti. Vorremmo avere più potere d’intervento e più risorse per sostenere questo settore. Si è speso tanto per il centro storico, ora sarebbe il caso di investire anche sulla periferia. Anche in questo caso ci aspettiamo, aldilà di chi sarà eletto, una mano d’aiuto dalla Regione.

Una mano d’aiuto la Regione ve l’ha data, due anni fa, approvando l’Unione dei Comuni della Terra dei Giganti di cui oggi fate parte. Pensate sia  un sostegno importante per Narbolia?

Sì, certamente. Già se ne intravedono i risultati. Ma non basta approvare l’Unione. Dobbiamo essere messi in condizione di operare con efficienza ed efficacia. Cosa che ancora oggi non avviene dal momento che non abbiamo tutti gli strumenti necessari: ancora non abbiamo una sede, non ci sono i dipendenti, ci si appoggia ai singoli comuni per portare avanti alcuni dei servizi promossi in sinergia.

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