a cura di Mauro Dessì
Sindaco Tatti, dove sono le vostre difficoltà più grandi e in che modo la Regione potrà darvi una mano a gestirle?
Viviamo le difficoltà più grandi laddove, invece, dovrebbero esserci i nostri punti di forza. Il settore agricolo e l’allevamento dovrebbero garantire economia e quel motivo per cui anche i più giovani possano decidere di stare a Ruinas. Invece sono comparti paralizzati. Ogni giorno accolgo lamentele per i ritardi dei contributi, per le domande senza risposte come quelle per esempio fatte per la siccità, per la pesantezza con cui vengono portati avanti i bandi. La Regione potrebbe aiutarci con azioni un po’ più incisive, non con contributi erogati una tantum ma con un sistema che favorisca gli investimenti e incentivi nuove imprese e nuove opportunità di impiego. In questo senso, ecco, ci sentiamo un po’ soli.
A proposito di solitudine, quanto è importante per voi trovare rinforzi nella unione con altri Comuni?
È di fondamentale importanza. Unirsi è la cosa ideale per tanti aspetti: in forma associata abbiamo servizi verso la scuola, il terzo settore, la raccolta differenziata, la valorizzazione della cultura. La Regione, però, visto che possiamo in qualche modo sperare in qualcosa di più vicino, dovrebbe sostenere i Comuni dandoci la possibilità di avere più personale per supportare questi servizi.
Ha citato la cultura. Quanto coraggio ci deve essere nel portare avanti scelte di questo tipo? Tanto. Investire sulla cultura spesso non è una scelta compresa e che attira simpatie. Ma ritengo sia una scommessa su cui investire perché il futuro ha senso se parte da una attenzione al mondo della scuola e dalla valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale.