Domenica, 21 Luglio 2019

Progetto1

 

Si temeva che la pioggia della domenica potesse rovinare la festa. Invece, nemmeno gli sporadici acquazzoni, durante l’ultimo dei tre giorni in programma, hanno impedito alla sagra del pane di andare in scena a Villaurbana l'ultimo fine settimanadi ottobre...

di Mauro Dessì

La ventunesima edizione di quella che oramai è divenuta la principale festa del paese ha chiuso i battenti con il solito successo di visitatori e di pane venduto. Circa trentamila le persone stimate giunte da ogni parte dell’isola; oltre quindici quintali di pane distribuiti tra vendita e degustazione, in accompagnamento ai prodotti tipici locali.

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Tre giorni intensi di esposizioni, dimostrazioni, degustazioni e spettacoli. Un mix di tradizione, cultura, cucina. Un evento per tutti i gusti, insomma. Anche troppo, forse, vista la presenza di ben diciassette stand preposti a preparare menù, che hanno fatto diventare la sagra un evento quasi commerciale.

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Il rischio che diventi del tutto un evento commerciale c’è - spiega il sindaco Paolo Pireddu - ma è un rischio che siamo disposti a correre, mettendo paletti ben definiti, perché avere così tanti stand significa valorizzare i nostri prodotti locali con i quali far crescere la nostra comunità. In effetti, i tanti laboratori proposti, le mostre, gli spettacoli a caratura regionale e nazionale hanno fatto sì che chi ha camminato lungo le strade del centro storico villaurbanese abbia potuto respirare anche cultura e tradizione.

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Il tutto grazie all’impegno di un nutrito gruppo di lavoro, capitanato dalla Pro Loco, sostenuto dall’Amministrazione Comunale e composto da associazioni, scuola e semplici cittadini. Una sinergia e una rete di persone che, seppure rafforzata rispetto agli anni precedenti, ancora non basta a reggere la grandezza di un evento come quello legato a su pani fattu in domu. Nonostante ciò, la voglia di continuare, anzi di raddoppiare, non manca.

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L’obiettivo prossimo è  replicare l’evento durante l’anno e far sì che la sagra non resti un appuntamento isolato, fine a se stesso. Il nostro sogno è realizzare un festival internazionale con Villaurbana centro della panificazione tradizionale del Mediterraneo - racconta ancora il primo cittadino - stiamo lavorando a un progetto che si occuperà di un Centro studi della panificazione; in primavera, forse, potremo avere in paese esperti e operatori del settore che ci aiuteranno a valorizzare ancora di più il nostro prodotto tipico.

 

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