di MAC
Durante i nove giorni di preparazione non sono mancati i bambini che, con madri e nonne, erano presenti alle celebrazioni. La partecipazione allegra e festosa narra una devozione che non tramonta, comunicata attraverso canti e preghiere, segno della forte coscienza identitaria del piccolo paese alle pendici del Monte Grighine.

Ancora una volta molto toccante il canto comunitario dei gosos e del rosario in sardo, attraverso i quali si prega, si impara, si medita.
Nella sera del sette settembre, un clima di silenzio e meditazione ha favorito la partecipazione all’eucaristia, celebrata da don Alessio Piras, e alla fiaccolata per le vie del paese. La fioca luce delle candele ha invaso l’abitato in un vero e proprio fiume di fedeli raccolti in preghiera dietro il simulacro della Vergine del Rimedio.
Di pomeriggio la benedizione de is pandelas e la corsa sono state il modo maschile per mostrare la devozione a Maria.

Davanti al municipio, il capocorsa Alessio Craba e i suoi due compagni, Angelo Soru e Roberto Garippa, hanno ricevuto le tre bandiere dal sindaco Raimondo Deidda.

I cavalieri e la folla si sono recati al sagrato della piccola chiesa per ricevere la benedizione.

Poi la corsa delle pariglie: evoluzioni sul cavallo e numeri acrobatici sulla strada sterrata che sale al santuario, la cui velocità e abilità hanno entusiasmato il folto pubblico.

Le processioni dell’otto e del nove hanno preceduto le due messe solenni celebrate dal parroco.
La festa nella piazza principale del paese ha permesso al comitato, formato da un nutrito gruppo di giovani, di proporre tanta musica di generi diversi, accogliendo le richieste delle varie fasce d’età.
Particolarmente partecipata è stata la serata dance guidata da Dj Matriz. Nella chiesa parrocchiale di San Nicola domenica 9 del pomeriggio il coro parrocchiale del paese ha organizzato una splendida serata di canti religiosi con la partecipazione di cori di Siamanna, Villaurbana, Simaxis e Oristano.
