Lunedì, 25 Marzo 2019

Progetto1

 

Ogni sagra è occasione per mettere in mostra le ricchezze e i talenti di un paese, una vetrina privilegiata per chi voglia far conoscere un po’ di sé...

di Luca Piras

Da ormai 21 anni la Sagra del Pane di Villaurbana è diventata tappa importante per gli appassionati dei buoni sapori, per gli amanti dei centri storici, per chi cerca, oltre che il prodotto, anche il contatto con il Paese ed i suoi abitanti.

Non a caso Villaurbana vive questi ultimi giorni in trepidante attesa del fine settimana tra il 26 e 28 ottobre prossimi; fervono i preparativi nei cortili, nelle vecchie locande, nelle vie del centro storico. Villaurbana si veste a festa per accogliere nel migliore dei modi chi avrà piacere di trascorrere qui una giornata diversa dall’ordinario. In mezzo a tanti sapori sarà ancora una volta il pane, ormai rinomato, a fare da filo conduttore della manifestazione. Le massaie villaurbanesi si preparano a sfornare il prezioso alimento, che con il suo profumo darà il benvenuto ai visitatori. Ormai da qualche anno, a partire dalla sagra e dalle tradizioni familiari, il pane è diventato anche occasione per fare impresa, grazie alle due aziende locali che tutti giorni ne distribuiscono nei punti vendita del territorio.

Sarà il pane i che darà occasione al Paese di fare squadra? Simbolicamente il pane è segno dell’unione, del chicco di grano che necessariamente deve farsi macinare e unirsi agli altri per poter essere un giorno pane. L’augurio degli organizzatori è anche questo, che le varie anime della sagra, le associazioni così come i privati, possano correre per un unico obiettivo, la crescita di Villaurbana. Non è facile, specie nei nostri paesi, pensare insieme e insieme lavorare, essere complementari piuttosto che competitori. È questa la sfida più grande, che i tanti chicchi possano formare un unico pane. Ciò non significa essere tutti uguali o non avere passioni diverse, quanto piuttosto che le passioni, gli interessi, i talenti siano messi al servizio del Paese e della sua crescita, sociale ed economica. È una scommessa che la Proloco, insieme all’Amministrazione comunale, vuole provare a giocare. Una scommessa perché nel mondo delle relazioni non esistono ricette pronte o regole certe, ma occorre pazienza, passione e competenza, come per sfornare del buon pane. Allora, intanto, sia “sagra del pane”, poi gli altri passi certamente verranno. Intanto Villaurbana si prepara e si fa bella per una nuova festa di colori e di profumi.

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