Lunedì, 25 Marzo 2019

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È giunta alla venticinquesima edizione la Sagra del Riso di Simaxis, l’unica manifestazione in Sardegna dedicata alla risicoltura...

È giunta alla 25ma edizione la Sagra del Riso di Simaxis, l’unica manifestazione in Sardegna dedicata alla risicoltura, che trova nella Provincia di Oristano che è il territorio con la più alta concentrazione di aziende agricole dedicate alla coltivazione del riso.

La tradizione del riso inizia a Simaxis negli Anni Cinquanta con la riforma agraria attuata dall’ETFAS e grazie anche al territorio pianeggiante e alla presenza di canali di irrigazione che permettono di avere a disposizione l’acqua necessaria alla risicoltura. Ad oggi sono ci sono 7 aziende che si occupano della produzione del riso con un’esenzione complessiva di terreni pari a circa 700-800 ettari in cui si coltivano principalmente le varietà Carnaroli, Arborio, Gloria, Venere, Thai.

Nata nel 1987 come una manifestazione paesana, negli anni si è sviluppata arricchendosi ogni anno, Negli ultimi dieci anni la Sagra si svolgeva all’interno di strutture chiuse in modo da evitare i disagi dovuti al mal tempo del periodo autunnale. Dall’anno scorso, prendendo spunto dal successo delle manifestazioni legate all’Autunno in Barbagia, la Pro Loco di Simaxis ha deciso di portare la manifestazione all’interno del centro storico, ottenendo un discreto successo.

Le novità di questa edizione hanno interessato l’intera organizzazione che ha visto la Proloco affiancata dalle diverse Associazioni presenti a Simaxis, con lo scopo di coinvolgere il più possibile la popolazione; inoltre, è stata invitata a partecipare anche la Pro Loco di Solarussa. Nelle vie del centro storico, ogni Associazione coinvolta ha organizzato il proprio stand nel quale è stato possibile degustare i piatti a base di riso. Accanto agli stand delle Associazioni anche numerose bancarelle con l’esposizione dei prodotti tipici e dell’artigianato artigianato locali e non, nonché l’esposizione dei risicoltori nel quale è stato possibile acquistare le principali varietà di riso coltivate a Simaxis.

Mascotte della manifestazione è la volpe, su mrajani, che prende spunto dall’antico nome di Simaxis, che in epoca medievale si chiamava appunto Simaxis de Margiani. E proprio per valorizzare la storia e alla archeologia del territorio di Simaxis sono state organizzate le visite guidate alla chiesa parrocchiale di san Simmaco e al sito abbandonato di San Vero Congius dove è stato possibile visitare le chiese di san Teodoro e di san Nicola di Mira. Le visite guidate sono state organizzate all’interno del Progetto di ricerca Paesaggi della Bassa Valle del Tirso e del Grighine: attività di ricerca e divulgazione e sono state svolte dai tirocinanti del progetto. Per l’occasione è stato messo a disposizione un trenino per accompagnare i visitatori al sito di San Vero Congius. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo, con circa 600 visitatori durante tutta la giornata.

La manifestazione si è arricchita anche dalla esibizione della rievocazione storica nuragica interpretata dal gruppo degli Antichi abitanti di Tzur, dalle animazioni per i più piccoli e dalle serate folk.

 

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