Sabato, 07 Dicembre 2019

Progetto1

La passione di una mamma, l’entusiasmo dei bambini, la creatività pedagogica del team delle maestre delle due quinte della primaria di Abbasanta hanno dato vita ad un presepe davvero originale, realizzato in 15 ore circa per ciascuna classe...

di Luciana Putzolu

Il Natale è la “Parola che si fa carne”, una promessa realizzata, un Dio- con- noi che ha segnato la storia. Chi crede al valore dei segni non può che coglierli: in questo presepe i foglietti della messa, quelli del periodo scorso, sono stati il materiale di base del presepe. Semplicemente, le parole delle Sacre Scritture impresse in quella semplice carta…. Solo parole? Solo carta? Molto di più: una “Bella Notizia” da annunciare a tutti! È con quella carta “speciale” che si sono realizzati tutti i personaggi, la loro intelaiatura e quella di tutti gli oggetti presenti: i cestini, il forno, il pozzo, le seggioline, i carretti. La tecnica è stata quella di realizzare circa 2000 cannucce tutte di carta che facessero da sostegno a tutti i personaggi, una cinquantina.

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Le pecorelle e la lana sono state realizzate con palline di carta rivestita di carta igienica. La lana, in particolare, con delle striscioline realizzate con la macchina per le tagliatelle e con una tecnica chiamata quilling. Gli oggetti, tutti marrone chiaro, poiché dipinti con un colorante naturale: il caffè. La carta crespa è quella che dà il colore agli abiti e a tutto il presepe. Mara Schintu, la mamma che ha guidato il laboratorio non nasconde la sua soddisfazione: ”I bambini sono stati bravissimi e tutti hanno dato il loro contributo. Hanno imparato che con niente si può fare tanto, la fantasia trasforma ciò che non serve più in cose grandi; tutti si sono sentiti protagonisti. Il dirigente Carlo Passiu sottolinea che il progetto valorizza la collaborazione tra scuola e famiglia, lo sviluppo della creatività, della manualità, dell’arte del riciclaggio.

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Di fronte ai complimenti per il bel lavoro realizzato, i bambini sorridono, raccontano che a casa provano a realizzare qualcosa della tecnica sperimentata, dicono di aver imparato che il presepe è semplicità, è ritrovare la bellezza nelle cose di tutti i giorni, è fare insieme cose preziose, è rivivere quei momenti, quelli di una nascita misteriosa, di una Presenza che ci dice che l’essenziale della vita è amare. Cos’è il Natale se non questo? I personaggi, proprio con quella carta, sono diventati messaggi d’amore per i bambini e non solo. E il Presepe è molto di più di un addobbo tradizionale…

Photo credits: Chiara Dessì 

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