Mercoledì, 24 Luglio 2019

Progetto1

 

Tre gli appuntamenti programmati dall’Amministrazione comunale di Abbasanta, l’ultimo si è concluso il 5 luglio. Il paese è stato diviso in tre zone: il primo incontro nella chiesetta di S. Amada, il secondo nei giardini di Santu Martinu, il terzo nel vicinato di Pardu e Sant’ Antoni...

a cura di Luciana Putzolu

Una volta all’anno: l’obiettivo quello di ascoltare la gente, dare voce ai cittadini.

Viviamo tempi in cui domina la sfiducia, in cui la politica ad alti, ma anche a bassi livelli, è vista con sospetto. Spesso la risposta è l’apatia, la rassegnazione. Anche il Comune rischia di essere percepito come lontano, più “cosa” di chi amministra che comunità, realtà di tutti ; l’esercizio della partecipazione democratica è sempre più un’utopia… Due passi insieme con il sindaco Stefano Sanna: accetta di tracciare un bilancio dopo l’ultimo incontro dei vicinati.

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Un’iniziativa per incontrare i cittadini. Tra indifferenza e partecipazione, quali sono i problemi maggiormente emersi?

Questi incontri rionali che facciamo oramai da tanti anni hanno lo scopo di suscitare la partecipazione al governo comune. Occorre sempre vincere l'indifferenza e la paura dell’inutilità della politica; invitiamo i nostri concittadini a confrontarsi per realizzare una Amministrazione attiva della nostra Comunità. Alle persone interessa maggiormente tutto ciò che riguarda i servizi fondamentali, come le aree verdi/parco-giochi, l’illuminazione pubblica, le reti delle acque bianche, la viabilità e il traffico, ma anche, tra gli altri, la maggior sicurezza urbana e il rispetto del codice della strada, e su questi temi sono state evidenziate criticità, ma anche soluzioni operative utili per il lavoro dell’Amministrazione Comunale.

"L’ho segnalato varie volte ma senza risultati". Che cosa risponde oggi il sindaco alla lamentela di un cittadino che vede disattese le sue richieste?

Non è semplice spiegare ai cittadini che i Comuni non dispongono più di risorse in abbondanza e per ogni esigenza, ma bisogna dire con chiarezza che, nonostante le ristrettezze economiche degli ultimi anni, se si riesce a programmare bene, moltissime richieste e tanti problemi possono trovare una soluzione. È quello che sta accadendo anche ad Abbasanta da tempo.

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Tredici anni sindaco di Abbasanta e uno sguardo al futuro: quali sono i punti di forza di questo paese e quali, invece, quelli deboli?

Abbasanta è oramai una Comunità molto matura ed evoluta. Permangono sempre fenomeni di chiusura e di individualismo che, spesso, minano la capacità di collaborazione e di relazione più ampia e diffusa. Servirà lavorare sempre di più nella direzione dell’integrazione fra diritti e doveri da parte dei cittadini, soprattutto perché il futuro delle Amministrazioni locali non godrà di grandi disponibilità umane e finanziarie e solo la collaborazione di tutti potrà risolvere tanti problemi e criticità.

Quali le opere realizzate di cui l’amministrazione va fiera e quelle incompiute o irrealizzabili che generano, invece, rammarico?

Le azioni amministrative più importanti di questi anni hanno riguardato la realizzazione di opere materiali ma anche immateriali. Abbiamo agito prioritariamente sul miglioramento della qualità dei Servizi alla Persona (minori e adulti): la realizzazione e l’avvio del Centro Diurno Sociosanitario Rosaria Manconi, l’attivazione del progetto SPRAR per l’accoglienza tra noi di un gruppo di cittadini migranti, il miglioramento della qualità di formazione dei giovani, anche con le opportunità di crescita messe loro a disposizione dalla Comunità Europea tramite l’attivazione di specifici servizi, la ristrutturazione dell’edificio scolastico di via Garibaldi e, in futuro, di quelli di Via Deledda.

Abbiamo investito sulla domanda abitativa della prima casa con l'avvio dell'acquisizione delle ex palazzine ferroviarie che verranno ristrutturate e destinate all'edilizia residenziale pubblica.

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Importanti risorse finanziarie anche per la rete stradale, per la mitigazione del rischio idrogeologico del canale tombato, per l’ecocentro comunale e gli impianti sportivi, mentre notevoli risparmi per tutti grazie all’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione pubblica.

Ci attendono ancora due anni di intenso lavoro per l’attuazione di tanti progetti già finanziati e altri in attesa di finanziamento, come il nuovo Piano Urbanistico Comunale, le aree verdi e il parco di Sas Piras, la videosorveglianza, ma anche per proseguire nella direzione già tracciata da noi per i Comuni di Abbasanta, Ghilarza e Norbello per una possibile fusione amministrativa.

Stiamo lavorando con la Regione per far rinascere Tanca Regia, così come intendiamo, a breve, dare risposte concrete sul servizio di vigilanza stradale, esigenze entrambe senza risposta al momento, ma sentite ed attese dai nostri concittadini, a cui spero, con il mio impegno, di dare concretezza in questi ultimi due anni.

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