Martedì, 19 Giugno 2018
Foto Chiara Dessì

 

La signora Rosaria Manconi di Abbasanta aveva un desiderio: costruire una casa di riposo. Quando morì, nel 1996, lasciò tutti i suoi averi affinché il suo sogno si realizzasse...

a cura di Luciana Putzolu

Dopo lunghe vicissitudini, grazie all’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale e ai finanziamenti regionali, è sorta la struttura attuale. Il Centro diurno integrato demenze Rosaria Manconi, inaugurato nell’aprile del 2010, è gestito dalla cooperativa ADA ed è convenzionato ASSL. La struttura, unica nella provincia di Oristano, (solo un altra in Sardegna, a Selargius) è accogliente e luminosa, il personale affabile e premuroso. Photo by rawpixel on Unsplash

Il centro è aperto al territorio, al volontariato, all’alternanza scuola-lavoro. È una casa ma anche una parrocchia, per più volte l’anno: per la celebrazione del sacramento degli infermi e ogni mese per la celebrazione della Messa.

Le storie di vita degli ospiti ora sono ferme su binari sconosciuti. Sofferenze di madri, padri, fratelli ora ignoti. Eppure non si respira dolore, grazie a dinamiche professionali  e umane che generano vita.

Abbiamo preso un tè con gli ospiti e fatto una chiacchierata  con Paola Bissiri, presidente della cooperativa ADA, e con la coordinatrice, la dott.ssa Simona Solinas.

Come si svolge la giornata per gli ospiti del centro diurno?

La giornata tiene conto dei ritmi dei nostri ospiti: è importante non avere fretta, ma stare nel loro tempo, come in una danza. L’accoglienza inizia dalle 8,30  fino alle 10,  orario in cui iniziano le attività di stimolazione cognitiva, attività  e fisioterapia. I nostri ospiti partecipano alle attività sulla base delle loro caratteristiche. Verso le 12 pranzano  e poi riposano, nella zona relax, fino alle 15 quando riprendono le attività. La merenda e poi alle 16,30 si preparano per il ritorno a casa, accompagnati dai nostri operatori o dai parenti. Una giornata rilassante e serena, ma completa, con la presenza continuativa del personale di assistenza.

 Quanti sono gli ospiti e da quali paesi provengono?

In questo momento abbiamo circa 35 ospiti, dal lunedì al sabato, ma possono scegliere di frequentare alcuni giorni la settimana, in base alle loro esigenze. Quotidianamente in media registriamo 26 presenze, di diversi comuni dei distretti di Oristano e di Ghilarza; arrivano ospiti provenienti anche da paesi di altre provincie, come Borore e Bortigali.

34861472 10212234142710542 2745331829903982592 n

  Di quali figure professionali si avvale il centro?

Abbiamo un personale altamente qualificato, con lunga esperienza nel settore sociale e sanitario. Il nostro direttore sanitario, il dott. Nicolò Curreli, è un medico geriatra ed è affiancato dal dott. Efisio Trogu, anch’egli geriatra, che si occupa di seguire gli ospiti in collaborazione con l’infermiera e tutto il personale OSS e OSSS.  Abbiamo anche una psicoterapeuta per gli ospiti, per il personale impiegato nella struttura e per i familiari che ne fanno richiesta. Ci avvaliamo della collaborazione della nutrizionista e della fisioterapista, di educatori professionali e animatori, personale ausiliario, autisti e manutentori; insomma un team corposo.

Chi sono gli ospiti e quali sono le loro peculiarità?

I nostri ospiti possono essere considerati speciali, la loro età generalmente è compresa tra i 60 e i 90 anni, ma alcuni ne hanno 50 anni e altri sono quasi centenari. Uomini e donne che hanno sviluppato patologie dementigene, di varia natura e in diverse fasi evolutive, necessitano una terapia farmacologica e non farmacologica. Sono persone di straordinaria sensibilità che, nonostante le molte problematiche, conservano un’identità che sfugge e che noi non vogliamo perdere; hanno esperienze di vita uniche e irripetibili,  una carica emozionale che si trasmette anche solo con uno sguardo: come definirli se non speciali?

34864844 10212234139550463 9142596050047991808 n

Perché consigliereste il vostro centro?

Perché è un luogo di cura intesa come benessere, è questo il motto che ci spinge: perché i nostri ospiti stiano bene, siano sereni, si sentano accolti in quella casa che non riconoscono ma è diventata la loro. L’amore è la chiave, non solo professionalità ma affetto che i nostri ospiti percepiscono: questo li fa sentire a casa, perché da noi si viene sempre accolti con il sorriso.

Le operatrici, al termine dell’intervista, mi mostrano una foto: il centro ha vinto un importante concorso fotografico nazionale: ComuniCare anno 2018, organizzato dalla rivista sociosanitaria CARE&MANAGEMENT Editrice Dapero. La foto di copertina della rivista per il mese di settembre, scelta dal  fotografo Kiko Moreno, è della giovane Chiara Dessì: Un volto chino su un passato sempre presente. Il messaggio degli ospiti è chiaro: io potrò vivere se tu mi ascolterai, anche se ripeterò le mie  storie all’infinito.

Photo by rawpixel on Unsplash
Foto Chiara Dessì

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon