Lunedì, 21 Gennaio 2019

 Antonio Gramsci è considerato uno dei più importanti pensatori del XX secolo e uno tra gli intellettuali italiani più studiati e tradotti al mondo. Durante la dittatura fascista, ha pagato prima col carcere e poi con la vita la fedeltà alle sue idee...

di Elisa Schirra

Nel processo del  2 Giugno 1928, il pubblico ministero Michele Isgrò, scelse queste parole per chiudere la sua requisitoria: Per vent' anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare.

In realtà il fascismo non riuscì nel suo intento; infatti proprio nel carcere, Gramsci scrisse le sue opere più importanti: le Lettere e i Quaderni del CarcerGhilarza Divertendosi insieme ai bambini nel ricordo di Gramsci1e. Nelle lettere scambiate con i familiari, torna sempre con il pensiero ai luoghi e agli avvenimenti della sua infanzia, in particolare a Ghilarza, dove visse dal 1898 al 1911. ...Intanto scrivimi e fammi scrivere dagli altri: mandami tante notizie di Ghilarza... (lettera alla mamma, 25 aprile 1927). L'Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza ha partecipato, nella giornata del 15 aprile 2018, alla manifestazione Muristenes in beranu, organizzata per valorizzare il novenario campestre di San Serafino, uno dei luoghi che stavano più a cuore ad Antonio Gramsci....Sono molto contento nel sapere che ti sei rinforzata e che andrai almeno per un giorno alla festa di San Serafino. Come mi piaceva, da ragazzo, la valle del Tirso sotto San Serafino!...(lettera alla mamma, 19 ottobre 1931). All'Associazione, è stato assegnato il muristene adiacente a quello in cui “novenava” la famiglia Gramsci. Per far conoscere la figura e il pensiero gramsciano ai più piccoli, abbiamo realizzato due laboratori. Il primo di cucina, ispirato dalla lettera alla mamma del 26 febbraio 1927: ...Sono sicuro che ci vedremo ancora tutti assieme (…) e faremo un grandissimo pranzo con kulurzones e pardulas e zippulas e pippias de zuccuru e figu sigada…. Nel corso del laboratorio è stata letta la lettera e sono stati ricreati insieme ai bambini i dolci in essa citati. Dopo, i bimbi si sono divertiti ad offrirli ai passanti e, con orgoglio, hanno spiegato che erano i dolci preferiti da “Nino”, quasi come fosse uno di famiglia, un parente lontano.Ghilarza muristenes 1

Nelle Lettere è chiaro l'insegnamento che Gramsci voleva trasmettere ai figli riguardo l'utilizzo della fantasia creatrice che rischiava di essere soffocata dall'avanzare della tecnologia. Partendo proprio da questo insegnamento e riferendoci alla lettera alla mamma del 12 settembre 1932: Ricordo benissimo il cortile, dove giocavo con Luciano e la vasca dove facevo manovrare le mie grandi flotte di carta, di canna, di ferula, di sughero, abbiamo allestito il secondo laboratorio, basato sulla realizzazione di giocattoli costruiti da Gramsci nella sua infanzia. Quindi, coi bambini sono state costruite navi di sughero dimostrando che, con l'uso della fantasia, si può creare e ci si può divertire anche senza i giochi tecnologici messi a disposizione dalla società moderna.

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