Lunedì, 19 Novembre 2018

 

Tante famiglie si son date appuntamento ad Abbasanta per festeggiare una data importante: il trentennale della costituzione del CAT in Sardegna (club degli alcolisti in trattamento)...

a cura di Luciana Putzolu

Sabato, 13 ottobre, nella sala dell’agorà, voci diverse si sono espresse all’unisono per dire grazie, per raccontare di famiglie distrutte e ricostruite, di figli ,di padri, di fratelli persi e ritrovati, per far capire quanto l’esperienza del club sia stata importante per combattere una dipendenza dai numeri sempre più impressionanti, soprattutto in Sardegna.

Un gesto significativo quello dell’amministrazione di Abbasanta che ha indetto un consiglio comunale, proprio in questa occasione, per premiare i cittadini meritevoli. Una targa è stata conferita anche al dottor Sandro Congia e al signor Gianni Deiana per essere stati i promotori dell’esperienza dei club in Sardegna.

Tra applausi e strette di mano è la sig.ra Egle Vaccargiu di Abbasanta, servitore–insegnante da quattro anni che, dopo la cerimonia di premiazione, approfondisce per l’Arborense il significato dell’evento…

1988/2018: trent'anni di club in Sardegna. Perché festeggiare ad Abbasanta?

I Club degli Alcolisti in Trattamento servono per una persona a liberarsi dalla dipendenza dall'alcol e sono presenti in diversi paesi dell'oristanese (Abbasanta, Ghilarza, Oristano, Bosa, Samugheo, Donigala, Cuglieri) e non solo. Il primo Club degli alcolisti in Trattamento in Sardegna nasce proprio ad Abbasanta, nell'aprile del 1988, quando un servitore insegnante si riunisce con quattro alcolisti a casa di uno di questi. Da allora il Club si riunisce una volta alla settimana. 

Oggi è giorno di bilanci….

In tutti questi anni tantissime famiglie hanno frequentato i nostri Club e si sono adoperate affinché cambiasse il loro stile di vita. Il metodo Hudolin dei Club, riconosciuto anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, parte dall'idea che la dipendenza dall'alcol non sia una malattia ma uno stile di vita che interessa non solo il dipendente, ma tutta la sua famiglia (che dovrebbe frequentare il club con l'alcolista), e l'ambiente in cui vive. I Club sono costituiti da un certo numero di famiglie con problemi alcol correlati e da un servitore insegnante. Le famiglie si incontrano, appunto, ogni settimana per cercare di cambiare il proprio comportamento non solo nei riguardi del bere, ma anche per conquistare una qualità migliore della vita. Nell'incontro settimanale ognuno ha la possibilità di parlare della propria esperienza, di incontrare altre persone con problemi simili ai suoi, di potersi confrontare e riflettere su se stesso; tutto ciò nel rispetto e nella riservatezza delle storie di ciascuno.

Che cosa è essenziale nel club?

Le medicine del Club sono: solidarietà, condivisione, amicizia e amore. Amore che accoglie, che include, che accetta l'altro... aldilà delle caratteristiche che ci rendono diversi, con quella spiritualità che accomuna ognuno. C'è spiritualità quando, nel Club, le persone sanno accogliere ogni nuova famiglia, comprese quelle che apparentemente sono un po' “diverse”; c'è spiritualità quando la caduta di qualcuno non diventa occasione di giudizio ma, invece, di maggiore solidarietà e aiuto. C'è spiritualità quando il club va avanti con speranza, con fiducia nel futuro e con la voglia di migliorare.

Come può un alcolista rivolgersi a voi, quali sono le strade più percorse?

Semplice: chiamando al numero 3403708379, arrivano attraverso il passaparola... Le famiglie del Club con la testimonianza del loro cambiamento contribuiscono, infatti, a proteggere e a promuovere la salute nella propria comunità. Inoltre nel sito www.hudolin.it si possono trovare i numeri di telefono dei Servitori Insegnanti dei vari Club.

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