Domenica, 16 Dicembre 2018

 

Un progetto nato dalla voglia di non arrendersi, di seminare vita nonostante il buio, di trasformare orizzonti di morte in spazi e luoghi di speranza. Dalla potenza dei social, Kenya School Desk  è un ponte d’amore che dalla Brianza arriva in Kenya e ora ha un collegamento diretto anche nel territorio del Guilcer e non solo...

di Luciana Putzolu

I protagonisti sono tanti ma la promotrice è Cinzia Pietropoli. I suoi post di facebook sono sempre aggiornati sulle iniziative di questa rete solidale; la sua chat è molto attiva se si tratta di raccontare il suo amore per il Kenya…

progetto Kenya bambini e banchiweb

Parlaci del tuo progetto...

Nasce il 24 febbraio 2017 a Kamba e Kaloleni, vicino a Mombasa. Con una famiglia keniota che conoscevo da tempo abbiamo allestito una scuola, il  Bondora Miracle Centre, dove i bambini facevano lezione per terra. Mi incoraggiava l’idea di dedicare tutto il mio lavoro a mia nipote Karin, di 29 anni, malata di tumore, e che ora sta bene. chiedevo preghiere e queste si sono trasformate in azione grazie alla famiglia di Khamisi Mbaru (Robbie Rasta). A marzo moriva mia madre e le sue ultime volontà richiedevano di impegnarmi anche a nome suo. Subito dopo, una diagnosi di tumore anche per me, ma non mollo e continuo ad occuparmi del Kenya anche dopo l’operazione e le cure. Anche una mia amica muore: la mia rabbia si trasforma ancora di più in forza…

progetto Kenya leva 78 banchiweb

Che cosa avete realizzato sino a oggi?

Le scuole che abbiamo allestito insieme ad alcune famiglie del luogo sono 19. Una di queste, la Hawaa Junior school a Jimba, vicino a Watamu, è stata costruita in 35 giorni con 3000 euro, e inaugurata lo scorso maggio: ; la Baraka school è in via di costruzione, mancano ancora 4400 euro. Le scuole allestite sono baracche di fortuna, con i banchi e le lavagne; le sistemeremo piano piano ma almeno ora fanno lezione seduti dignitosamente.

progettoKenya bambini merendaweb

Com’è nato il collegamento con il territorio del Guilcer?

I miei appelli su facebook sono stati raccolti da Giusi Serra di Abbasanta, che dallo scorso gennaio si è fatta promotrice dell’iniziativa dei banchi e di tante scolarizzazioni. È lei la protagonista del passaparola in Sardegna. Finora sono 80 i banchi ordinati da tutta l’isola e sono state intitolate al marito, Nino Tessuti, due classi nella Sosoni school a 40 minuti da Watamu. Dal suo profondo dolore una scelta di vita . A metà novembre un gruppo di persone partirà dalla Sardegna  per visitare le scuole.

progetto Kenya materna paulilatinoweb

Come si può contribuire?

Potrebbe essere utile raccogliere materiale scolastico di tutti i tipi, e vestiti. Il cibo e i quaderni è bene acquistarli sul posto. È efficace contribuire con la donazione dei banchi, ma anche pensare alle rette delle scuole: un bambino costa 55 euro per sei mesi, il doppio per un anno intero, con le merende. Arrivano  a scuola a pancia vuota e mangiano una volta al giorno. Sinora abbiamo scolarizzato più di 100 bambini. Io sono in stretto collegamento con tre famiglie del posto, in particolare con Julie, una donna che accompagna i visitatori, si occupa delle scolarizzazioni e interagisce con le maestre, e con suo marito Charles che costruisce i banchi. Grazie alla rete si sta diffondendo anche un turismo solidale.

Ci salutiamo con Cinzia come se ci conoscessimo da sempre, chiudiamo la chat ma due domande rimangono in sospeso: L’Amore può guarire? Si sta avverando la profezia di Malala: Un bambino, un insegnante , un libro e una penna possono cambiare il mondo ?

(Per informazioni: su facebook Keniaschool Desk –Giusi Serra cell. 3479016976)

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon