Lunedì, 19 Novembre 2018

 

Anche la musica è un grande strumento di comunicazione. Nell’ambito degli appuntamenti organizzati per la 13a edizione del Festival della Comunicazione a Oristano, sabato 5 maggio si è svolto in Cattedrale il concerto Sonos in sa Domo de Deus. Organizzato e diretto dal M° Gianbattista Longu e presentato da Giuliano Marongiu, ha avuto come protagonisti Roberto Tangianu, eccellente suonatore di launeddas, il M° Gianni Andrea Puddu al piano, la cantante Laura Spano, il coro Ghentiana di Ruinas e il coro voci bianche Don Bosco di Arborea diretto dal M° Riccardo Zinzula

di Mario Virdis

Tutti artisti di fama e, soprattutto, di grande disponibilità sociale: come in altre occasioni hanno partecipato gratuitamente, senza nulla pretendere per la loro prestazione.

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Il concerto è stato aperto da Gianbattista Longu al violino e Gianni Puddu al pianoforte

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Introdotti da Marongiu, hanno deliziato e incantato il pubblico con alcuni pezzi splendidi

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È entrato poi in campo il coro delle voci bianche Don Bosco

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Il Coro Voci Bianche Don Bosco di Arborea nasce nel 2009 per volere della scuola civica di musica del comune di Arborea e del parroco don Silvio Foddis

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Sotto l’abile direzione del M° Zinzula ha eseguito il pezzo l’Angelo Gabriele, ricevendo dal pubblico un lungo applauso

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A esibirsi è stata poi Laura Spano

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Giuliano Marongiu presentandola ha anticipato che avrebbe cantato un famoso “Padre Nostro” in sardo, quello che in passato fu il cavallo di battaglia di Anna Maria Puggioni

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La voce di Laura ha incantato il pubblico; un Padre Nostro che emoziona, un’accorata preghiera a Dio Padre, che in sardo raggiunge livelli di intensità forte e coinvolgente

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Laura ha poi cantato, accompagnata da Giuliano Marongiu, una canzone di Giuni Russo, ispirata alla cantante (già malata), da Santa Teresa d’Avila

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Un pezzo che tocca il cuore, un mix di musica e parole che dicono che “la sofferenza, l’amore, non si curano, se non in presenza della Sua figura (Dio Padre)”

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Dopo i lunghi applausi a Laura, le note delle launeddas di Roberto Tangianu si sono diffuse nell’aria, creando un’atmosfera calda e coinvolgente, intrisa di vera sardità

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La nostra musica, espressa con gli strumenti millenari, è sempre di straordinaria efficacia

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È stata poi la volta del coro Ghentiana di Ruinas

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I sedici elementi sono diretti dal M° Gianni Puddu

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Hanno cantato due brani religiosi significativi

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Giuliano Marongiu ha poi chiamato al podio l’Arcivescovo mons. Sanna

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Riferendosi al Festival della Comunicazione, ha detto che comunicare con la musica è “aprire, spalancare, le porte del cuore”

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La musica stimola e mette in moto i sentimenti, aprendoci alla riflessione, creando un pathos di grande intensità

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La poesia unisce nella gioia, crea fratellanza anche nei momenti di dolore, di sofferenza

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Ormai al termine, il concerto ha visto ancora esibirsi Gianni Puddu al pianoforte e Gian Battista Longu al violino

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In uno splendido duetto Laura Spano e Giuliano Marongiu, con il loro accompagnamento, hanno infine cantato un commovente pezzo dal titolo Anima Missionaria, riferito all’impegno missionario nel mondo

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Per salutare il pubblico tutti gli artisti sono poi tornati sul podio, per cantare insieme l’Ave Maria in sardo

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Le foto sono di Santino Virdis

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