di Alessandro Pilloni
L’evento, organizzato dal comitato regionale FISDIR e dal Club Giara Oristanese con il patrocinio della Regione e del Comune, si è disputato nel Centro della medesima società, nella borgata di San Quirico, e ha visto prendere parte 51 atleti in rappresentanza di 14 società, nelle specialità della gimkana e del dressage
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Gli atleti hanno gremito, nel pomeriggio del 13, piazza Eleonora sfilando accompagnati dai colori di bianco e rosso del costume oristanese e dal ritmo coinvolgente dei taburi della Sartiglia.

L’emozione di un campionato nazionale si è respirata anche nella presentazione degli atleti sul palco, i veri protagonisti della kermesse ippica pronta a cominciare.

Padrino d’eccezione Cristan Cocco, che ha anche sponsorizzato, attraverso il programma Striscia la notizia, questo importante evento sociale e sportivo.

Come da pronostico, si riconferma campione italiano a squadre la società Capuano di Alghero, campione uscente 2017, mentre la squadra vice campione è la neonata società ASD Quore Oristano, che porta a casa un grande risultato al suo primo anno di attività.

Tante medaglie in palio e tante vinte dagli atleti delle società oristanesi e sarde. Non è mancata la classica ospitalità isolana durante gli intermezzi e le serate di festa a conclusione delle gare.

Le prime impressioni, dopo la fine di un evento così importante per la FISDIR sarda sono arrivate dalla presidente regionale Carmen Mura che ha sottolineato “l’impegno dell’organizzazione a portare questo evento a Oristano e la collaborazione di tutti per renderlo il più completo possibile. Il connubio sport e cavallo rappresenta un momento di crescita per i ragazzi che svolgono attività”.

Parole di apprezzamento son giunte anche dal referente tecnico nazionale Luciano De Santis: “l’organizzazione è stata impeccabile e il posto funzionale per le gare che si sono svolte. Oristano è stata accogliente e pronta per un evento così importante. A oggi questa è l’edizione più numerosa, qui in Sardegna ci sono tantissime associazioni ippiche e si è sentito. Spesso le difficoltà economiche delle società si amplificano quando si parla di equitazione; pertanto era doveroso disputare qui un campionato”.
Importante è anche una seconda sottolineatura, che fa salire di valore questi campionati: “il livello tecnico ormai è molto alto e si è visto durante le giornate. Nella gimkana abbiamo raggiunto i livelli della FISE e da pochissimo abbiamo stipulato un protocollo di intesa che darà la possibilità ai nostri ragazzi di gareggiare nelle categoria previste per i normodotati: un grande traguardo”.

C'è un mondo quasi perfetto, dove non contano le parole, ma le emozioni. Basta uno sguardo, a volte, e si diventa amici, compagni di vita, contro ogni logica e ogni limite. Questo mondo si può scoprire solo in sella a un cavallo. I cavalli, per prima cosa, non fanno differenze tra chi è diversamente abile e chi non lo è, se capiamo questo può iniziare un viaggio che ti può portare ovunque, anche a diventare un campione di equitazione. Eleonora d’Arborea quest’anno è stata la testimone d’eccezione di questo connubio indissolubile dove la disabilità sbiadisce e nascono campioni.
Photo credits: Gigi Cabiddu Brau