Domenica, 19 Maggio 2019

Progetto1

 

Dopo l'intervista dello scorso anno a  Francesco Asquer, direttore del Consorzio Uno, l'ente che gestisce i corsi universitari degli atenei di Sassari e Cagliari nella nostra cittadina, abbiamo contattato la dott.ssa Rosanna Lai, responsabile dell'orientamento...

a cura di Alberto medda Costella

Rosanna, giovane, brillante e dinamica, rispecchia in pieno la filosofia e l'attivismo dell'Ente che ha fatto dell'accoglienza e dell'assistenza di qualità agli universitari un suo cavallo di battaglia. Lei è nominalmente la coordinatrice, ma tiene a precisare: a livello operativo tutti partecipano al progetto di orientamento.

Ce lo potresti illustrare?

È un progetto complesso che include nell’arco dell’anno varie attività, dal momento che raggiungiamo in aula gli studenti delle scuole superiori della Sardegna fino a quando vengono a iscriversi.

Alcuni collaboratori sono stati anche sui banchi del Chiostro del Carmine?

In due corsi triennali su tre abbiamo come tutor nostre ex studentesse e nel centro laboratori collaboratori che hanno frequentato i nostri corsi, che per aver vissuto in prima persona quel ruolo sono un tramite diretto con gli studenti.

Quali sono i corsi presenti al momento?

Tre triennali: due dell'Università di Cagliari, il corso di Biotecnologie industriali e ambientali e il corso per Economia e gestione dei servizi turistici; mentre dell'Università di Sassari abbiamo il corso di Tecnologie Viticole, Enologiche e Alimentari, che ha due indirizzi, Viticultura ed Enologia e Tecnologie Alimentari.

E gli specialistici?

Da quest'anno abbiamo la nuova laurea magistrale in Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, un corso che permette agli studenti qui presenti di proseguire la loro formazione, ma anche di accoglierne di nuovi dalla facoltà di agraria e di settori affini. Sempre più consolidata invece la scuola di specializzazione in Beni archeologici Nesiotika dell'Università di Sassari che apre a 5 indirizzi di studio ad anni alterni. Archeologia preistorica e protostorica, Archeologia classica che si divide in due percorsi, quello standard e quello più noto di Archeologia subacquea (polo d'eccellenza nel bacino del Mediterraneo), Archeologia tardo-antica e medioevale e Archeologia orientale.

Chiostro del Carmine consorzio uno oristano web

Che opportunità hanno gli iscritti ad Oristano rispetto a quelli di una tradizionale sede universitaria?

Ci sentiamo di dire che sono i numeri piccoli a favorirci, perché la sede, avendo un'offerta formativa dedicata esclusivamente a questi corsi e mantenendo un numero chiuso, consente di avere un contatto diretto con gli studenti. Stare bene in un contesto porta ad avere una resa maggiore.

Avete un legame col mondo del lavoro e con le aziende del territorio?

Sì. Questo è possibile sia col tirocinio obbligatorio in aziende regionali, nazionali ed estere, sia con attività ulteriori di corsi specialistici di maggiore formazione, oltre a quelli obbligatori con cui collaboriamo con i maggiori esperti del settore turistico, biotecnologico e vitivinicolo. Il meetjob, per esempio, è un'alta espressione di questo. Si tratta di una conferenza sugli sbocchi occupazionali in cui le aziende raccontano ai nostri studenti cosa li aspetta dopo laurea.

I costi?

Sono quelli di Sassari e Cagliari.

E i servizi agli studenti?

Le mense sono all'Hotel Mistral Uno, con cui peraltro abbiamo stipulato la convenzione per la residenza universitaria, dando priorità alla distanza chilometrica dello studente fuori sede. Per toccare gli altri aspetti abbiamo messo in essere una serie di progetti che favoriscono l'inserimento e l'integrazione dei ragazzi in questa città.

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