Lunedì, 25 Marzo 2019

Progetto1

 

In occasione dei festeggiamenti per la Festa di Santa Croce, inaugura al Museo Diocesano Arborense una mostra temporanea con le opere di Antonio Amore dedicate alla raffigurazione dell'immagine di Cristo...

di M. A.

Una “grande esposizione”, di forte impatto, che raccoglie le più belle opere dell'artista dedicate alla raffigurazione dell'immagine di Cristo. È la mostra Ecce Homo 1960 – 2009 che, in occasione del decimo anniversario della morte di Antonio Amore, mette in scena negli spazi del Museo Diocesano Arborense di Oristano grandi tele, sculture in acciaio inox, bronzi e ceramiche. In mostra più di ottanta opere sul soggetto a cui Antonio Amore ha lavorato più intensamente e in maniera ossessiva a partire dal 1955.

mostra antonio amore ecce homo museo diocesano oristano 2018

Il percorso espositivo, curato da Maurizio Amore, Antonello Carboni e Silvia Oppo, prende avvio dalla tela Dolore. L'opera propone, per l'appunto, il tema del dolore di una madre di fronte alla morte del figlio e nacque, in realtà, per sublimare la sofferenza dovuta alla perdita del fratello Francesco, secondogenito della famiglia, morto nello Sbarco in Normandia.

mostra antonio amore ecce homo museo diocesano oristano 2018 2

Con il passare del tempo, il Cristo diventa un costante protagonista della ricerca pittorica e della riflessione dell'artista.

Una ricerca costante, incentrata sul sentimento del dolore, del dramma e del tragico, che prosegue anche dopo l'abbandono della Capitale, nel 1964, e il successivo trasferimento in Sardegna.

Antonio Amore Ecce Homo 2

È nello studio della Casa del Fattore a Torrevecchia che si completa il processo di unione tra la fase artistica romana a quella sarda. Attorno al 1980 prendono forma i Trittici. Si tratta di sette composizioni, quattro delle quali presenti in mostra, che propongono una contrapposizione tragica dei Cristi del periodo romano alle Pecore del periodo sardo.

Antonio Amore Ecce Homo 3jpg

Negli stessi anni nascono anche il Cristo Sintesi e il Cristo Luce, due importanti opere che testimoniano la prima fase di un processo evolutivo dell'immagine di Cristo verso esiti sempre più astratti e plastici. In questi lavori il segno pittorico viene trasformato in vuoto materico, un vuoto da cui sembra avere origine l'immagine delle figure.

Antonio Amore Ecce Homo 1 web

Questo processo evolutivo continua progressivamente nella produzione degli anni '90 e termina negli anni 2000, con il raggiungimento di una sintesi verticale di straordinaria purezza. Fra le opere del percorso segnaliamo alcuni lavori inediti realizzati in carta. Infatti, con la presa di possesso dello strumento fotografico, partendo dalle opere prodotte, Antonio Amore comincia, negli ultimi anni della sua esistenza, ad assemblare le immagini e i diversi oggetti che hanno caratterizzato il suo percorso artistico, dando così origine a vere e proprie opere d'arte finite.

Photo credits: Nicola Faedda

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