di Alessia Andreon
La squadra, allenata da Gianluca Pinna, oltre a I Fenicotteri, è composta da Michael Mulas, i fratelli Fabio e Andrea Fà, Francesco Chessa, Giovanni La Rosa e Marco Dessì, accompagnati dagli operatori del Centro di Salute Mentale di Oristano Francesca Cappai, referente tecnica del progetto per l’Ats, Pietrina Mulas, Mariella Mele e Rinaldo Peis.
Nella presentazione dell’evento erano stati gli stessi esperti del C.s.m. a ribadire che "Lo sport riesce a migliorare lo stato di salute dei ragazzi e la loro qualità della vita: le mura di casa cronicizzano manie e fissazioni, mentre il calcio insegna a uscire allo scoperto, a non sentirsi soli, a mettersi in gioco, ad avere un obiettivo e, a volte, come è accaduto ai nostri atleti, a vincere".

Doppia soddisfazione per la squadra formata da utenti e operatori del Centro di salute mentale dell’Ats-Assl Oristano per la convocazione nella competizione internazionale sia da parte della Nazionale Italiana che di quella Sarda.
Nell’incontro monegasco, organizzato dal Conifa (Confederation of independent football associations),i pluridecorati giocatori oristanesi, che nel maggio 2018 sono stati incoronati campioni del mondo nel torneo di calcio a cinque per persone con problemi di salute mentale Dream World Cup, hanno affrontato le squadre del Principato di Monaco, di Nizza e della Padania in un quadrangolare che si è svolto allo Stade des Moneghetti di Montecarlo.
Il terzo onoratissimo posto conquistato dalla Nazionale Sarda nel torneo, che ha visto trionfare però i padroni di casa del Principato, è stata, oltre che una conferma di quanto l’attività sportiva sia un tassello importante nella vita di tanti ragazzi, un’occasione di crescita umana e sociale. È da una decina d’anni infatti che Oristano è capofila in vari progetti di inclusione sociale che vedono lo sport protagonista. Grazie alla squadra dei Fenicotteri si è sviluppato un vero e proprio percorso riabilitativo che ha permesso a diversi giovani con disagio mentale di uscire dall’isolamento, in un contesto in cui è molto elevato il rischio di emarginazione sociale.

Quella di Monaco è stata la prima uscita ufficiale della Nazionale sarda di calcio, come ha spiegato Gabrielli Cossu, presidente di Fins: È un enorme onore e piacere che il primo impegno in un torneo internazionale ufficiale della Nazionale Sarda avvenga nella categoria atleti speciali. Per noi lo sport è sempre veicolo di valori sociali e culturali, e questa iniziativa li rappresenta al meglio.