Giovedì, 20 Giugno 2019

Progetto1

 

Patentino Uefa C dal 1996 e Uefa B dal 1999. Un passato nell'atletica (Amsicora di Cagliari), ma da più di vent'anni nel mondo del calcio giovanile. Dopo varie esperienze in altre realtà sportive (Tharros, Santa Giusta, Frassinetti e Virtus S.G.) ha voluto rimettersi in gioco ripartendo da un nuovo gruppo da lui fortemente voluto, da lui presieduto e interamente dedicato ai giovani. Abbiamo incontrato Daniele Atzori, cinquantatre primavere, nativo di Usellus ma santagiustese d'adozione...

a cura di Alberto Medda Costella

Perché la fondazione di una nuova società a Santa Giusta?

Il nome, Virtus, così come i colori sociali, bianco e azzurro, sono quelli della precedente società locale, di cui ho fatto parte, che ha operato fino a qualche anno fa insegnando calcio e regole di vita. Nel paese non era rimasto nulla. Visto il bacino di utenza, i risultati raggiunti in passato e il bellissimo impianto, era un peccato non ricreare uno spazio dove i ragazzi potessero incontrarsi divertendosi e facendo sport.

Nonostante abbia avuto la possibilità di guidare squadre di calcio senior, cosa ti ha spinto a continuare a lavorare con i giovani?

Nel settore degli adulti, anche a livello di dilettanti, ritengo che si cerchi sempre di emulare le politiche adottate nei professionisti. Troppo dispendio di denaro, spesso utilizzato male, per giocatori che si muovono di società in società in cambio di un generoso rimborso, a scapito dei giovani locali che spesso arrivano nel mondo degli adulti senza essere tenuti in considerazione.

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Perché la scelta di una polisportiva e non di una società votata completamente al calcio?

Al momento non abbiamo ancora aperto altre sezioni, ma l'idea è di allargarci a differenti discipline sportive, cercando la collaborazione di persone volenterose che vogliono impegnarsi in questo senso.

Com'è composta la struttura societaria?

Il direttivo è formato da me e dalle mie figlie, per il momento, ma in futuro prevediamo di coinvolgere istruttori e genitori dei ragazzi. Posso già contare sull'aiuto di Pietro Piu, che seguirà con me le attività calcistiche e che sarà il responsabile tecnico. Le mie figlie invece si dedicheranno alle altre future attività sportive.

Quali sono le categorie nel calcio?

Inizieremo con le categorie preagonistiche, "Piccoli amici", "Pulcini" ed "Esordienti", che vanno dai 6 ai 12 anni, che ritengo le più trascurate dalle società di calcio che molto spesso privilegiano i campionati regionali.

Obiettivi a breve termine?

Mi piacerebbe organizzare a dicembre e a giugno, quando la scuola è chiusa, manifestazioni sportive nella struttura in cui ci alleneremo, invitando altre squadre che non siano del territorio, così da permettere ai nostri ragazzi di confrontarsi con realtà diverse e, perché no, superiori a noi, dando loro modo di fare esperienza.

Gli obiettivi a medio e lungo termine?

Stiamo partendo da zero. Se il lavoro sarà svolto bene punteremo alla creazione delle categorie giovanissimi e allievi e allo sviluppo del settore giovanile in tutte le sue parti, valorizzando soprattutto i giovani del posto. Quando il nostro tesserato avrà finito la trafila nel nostro settore giovanile sarà libero di scegliere in quale squadra andare. Saremo aperti a collaborazioni con le realtà già presenti nel territorio.

I costi?

L'iscrizione di 50 euro comprende le spese di tesseramento, il completo di allenamento e il pallone. Mentre la quota mensile sarà di 20 euro a partire da ottobre. Settembre sarà gratuito per permettere ai ragazzi di potersi ambientare. Non abbiamo scopo di lucro e tutti i proventi societari verranno reinvestiti nei ragazzi stessi.

Allora... quando si parte?

Lunedì 17 settembre, campo comunale Santa Giusta. Vi aspetto.

 

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