Lunedì, 13 Luglio 2020

Progetto1

Dopo il boom dell’industrializzazione, dei cibi surgelati, liofilizzati, precotti e del fast food, oggi si riscoprono i valori della genuinità, i legami con il territorio, la tradizione, la sostenibilità...

di Giulio Gaviano

Aziende internazionali acquisiscono marchi locali e pubblicizzano prodotti industriali parlando di storia, valori della terra d’origine, identità. Altre sembrano curarsi meno della dimensione culturale.

Un’azienda sarda produttrice di pasta, attiva sui social, propone quiz per tenere vivo il rapporto con i consumatori.

Da poco, uno di questi quiz ha suscitato molte interazioni con i follower su facebook, forse non esattamente quelle che si aspettava l’ideatore.

La domanda era così formulata: Questa la sai? Il nome fregola ha origini: 1) greche 2) latine 3) celtiche.

Il pubblico ha risposto, ma non al quesito. Ha obiettato, giustamente, che tradurre il sardo frégula con l’italiano frégola può produrre effetti ridicoli. La parola frégula ha origini lontane nel tempo, tanto che l’etimologia è ancora piuttosto discussa. Il significato di frégola in italiano corrisponde al desiderio di accoppiarsi delle bestie. L’italianizzazione del nome sardo è riuscita proprio male. Gli utenti di facebook hanno protestato inondando la pagina di foto e gif di animali in calore, copia e incolla del lemma frégola da vari dizionari, richieste di cambiare il nome sulle confezioni.

Il social media manager ha reagito con ironia, usando lo stesso linguaggio fatto di immagini in movimento, e si è fatto sfuggire anche un “Ci stiamo già lavorando”. I clienti, a loro volta, hanno risposto con commenti di questo genere: “Qualora fosse, comprerò solo la vostra pasta!” oppure “Complimenti per l’autoironia! Giuro che se l'uso del sardo diventerà un'abitudine nelle confezioni, vi farò pubblicità gratis”.

Il quiz, in un modo o in un altro, ha raggiunto lo scopo: ha generato interazioni con la community, che verosimilmente è anche cresciuta, e l’azienda ha ricevuto consigli utili per migliorare i contenuti. Normalmente, i clienti che protestano e vengono accontentati diventano più fedeli degli altri. Si genera cioè brand loyalty, fidelizzazione. In questo caso si potrebbe dire cheil cliente verrebbe coinvolto nella produzione del valore, se non del prodotto almeno del marchio.

Photo credits: Giulio Gaviano

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