Martedì, 25 Giugno 2019

Progetto1

Sono trascorsi 112 anni dal 3 giugno 1907, giorno nel quale nacque il noto commediografo oristanese Antonio Garau, scomparso il 20 febbraio 1988 a 81 anni...

di Mario Virdis

Figura di grande spessore. È stato ricordato dalla sua Oristano con una mostra (3-5 giugno), allestita nel Teatro San Martino da uno dei suoi più grandi estimatori, Antonio Marchi, che l’ha realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano.

In tanti si sono ritrovati nel Teatro San Martino, che Antonio Garau conobbe e frequentò fin da piccolo. Aveva otto anni quando al Teatro San Martino assistette alla commedia Il Marchese del Grillo. Il suo entusiasmo fu grande e da allora il piacere e il gusto della commedia entrarono prepotentemente in lui e non lo abbandonarono più. È stata una scelta felice quella di Antonio Marchi, tra i suoi allievi più cari, il burattinaio per eccellenza di Oristano.

antonio marchi

All’inaugurazione della 3 giorni, i molti spettatori presenti prima di assistere alla proiezione di una tra le sue più famose commedie, Basciura, hanno ascoltato Antonio Marchi, che ha voluto ripercorrere la lunga storia d’amicizia con il grande commediografo; oggi Marchi è considerato il personaggio che sicuramente lo ha conosciuto meglio e che in sua memoria ha realizzato il Centro documentale Antonio Garau, da lui diretto, che custodisce una ricca raccolta di fotografie, locandine, libri, copioni e cimeli delle sue 13 commedie.

Marchi ha messo in mostra un campionario dei tanti ricordi della vita artistica dell’uomo: manifesti reclamizzanti le commedie, le foto delle manifestazioni, le copie delle commedie, le locandine e diverso altro materiale, che il pubblico ha esaminato con curiosità e interesse. Sono stati esposti anche i burattini di Antonio Marchi, realizzati per la commedia Pibiri Sardu.

Antonio Garau fu gigante della commediografia locale: il giovane, seduto fuori dal negozio del padre nei momenti liberi, osservava con grande curiosità la gente che transitava in via Dritta,personaggi che poi divennero spunto per le sue commedie. Oggi l’antico negozio di mercerie è ancora attivo e mantiene orgogliosamente la scritta Garau.

locandina antonio garau

Per decenni Garau fu vero protagonista della cultura sarda, grazie alla ricca e interessante produzione teatrale che seguì con molta cura, non limitandosi solo a scrivere, ma rivestendo anche i panni più diversi: attore, scenografo, truccatore e regista.

All’inaugurazione della mostra, avvenuta nel pomeriggio del 3 giugno, tra le numerose presenze cittadine vi era anche quella del sindaco di Simaxis e della frazione di S. Vero Congius, paese dove nel Centenario della nascita di Antonio Garau fu messa in scena la commedia Basciura, realizzata con la regia di Antonio Marchi; la commedia fu portata in scena nei luoghi descritti da Garau, ovvero la chiesetta (purtroppo ormai diventata un rudere), teatro delle scene dei fatti narrati.

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