Domenica, 16 Dicembre 2018

 

L’artista protagonista della rubrica musicale di questa settimana è Marco Lo Russo, noto fisarmonicista, chiamato ad inaugurare la IX Rassegna Domenica in Concerto dell’Ente Concerti di Oristano...

a cura di Alessia Andreon

Il suo progetto Made in Italy ha l'obiettivo di valorizzare l’italianità e le sue bellezze attraverso la musica e promuovere la fruizione dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano. Quanto reputa importante per gli ascoltatori riappropriarsi di luoghi magari poco conosciuti?

Anche se il nostro grande Maestro Arturo Toscanini affermava che all’aperto si può solo giocare bene a bocce, reputo importantissimo vivere l’esperienza musicale anche in luoghi alternativi rispetto alla classica sala da concerto, per favorirne la maggior fruizione e per immergere il pubblico nella bellezza artistico culturale; Made in Italy ha tra i suoi obiettivi anche questa missione.

Ho iniziato a viaggiare da giovanissimo grazie alla musica ed il primo tour di concerti lo feci nel 1995 in Canada; Tra le varie tappe ci fu il festival italiano curato da CHIN Radio e TV sul lago Ontario a Toronto, ove rimasi molto colpito, non solo dal successo dell’esibizione, ma da come la musica italiana veniva apprezzata, non solo dai Canadesi. Ricordo che eseguii mie composizioni e diversi brani italiani e, nella mia mente, mentre suonavo, scorrevano immagini Felliniane: le persone si commuovevano e piangevano dall’emozione. Parlando con alcune persone del pubblico che incontrai con piacere al termine dell’esibizione, realizzai che, nonostante le emozioni vissute per l’esecuzione, il viaggio emozionale fatto da queste persone era associato anche ai luoghi. Per questa ragione, dopo diversi anni, ho avuto l’ispirazione di realizzare un progetto musicale che parlasse dell’italianità attraverso la musica, miscelando altre culture e sonorità contemporanee con l’elettronica, e, soprattutto che avesse un’utilità sociale, come la beneficenza a favore di realtà disagiate, e cercasse di promuovere luoghi suggestivi o poco conosciuti del nostro bel paese come musei, parchi e siti archeologici.

Lei è stato il primo professore ad aver inaugurato la cattedra di fisarmonica al Conservatorio di Cagliari, cosa porta con sé della Sardegna?

È molto difficile esprimere a parole le tante emozioni vissute e che vivo ogni volta che torno in Sardegna. Posso confidare però che porto con me molto di questa antica, magica e meravigliosa isola. Ci si lega ai luoghi anche grazie alle persone che s’incontrano sul proprio cammino e in Sardegna ho avuto la fortuna di incontrare persone meravigliose e ospitali che mi hanno sempre dimostrato affetto, stima e sincera amicizia. Non dimenticherò mai i tanti amici, i colleghi del Conservatorio di Cagliari, ma soprattutto non dimenticherò mai quello che mi hanno insegnato i miei meravigliosi studenti.

La fisarmonica è uno strumento che si sente raramente in concerto, può anticiparci qualcosa sullo spettacolo che La vedrà protagonista?

Nonostante le stagioni concertistiche oggi diano maggiore spazio ai concerti di fisarmonica, ancora non è una prassi.

Questo fenomeno però ha avuto anche effetti positivi. Negli anni ha spinto molti artisti a creare percorsi musicali, se non del tutto originali, quantomeno personali: spesso viene invitato l’artista e non solo la fisarmonica. Il repertorio che proporrò al Museo Diocesano Arborense è un percorso di composizioni che si pongono come scopo primario la rielaborazione di linguaggi musicali: una variazione che permette un viaggio con la fisarmonica dalla musica classica a composizioni originali, dalla world music fino a sonorità jazz e atmosfere mediterranee.

Ha composto l'Ave Maria dedicandola a Papa Francesco, posso chiederle come è nata questa idea?

L’idea nasce come ringraziamento a Papa Francesco per l’intenzione di preghiera che ha dedicato a tutti gli artisti nell’ Agosto 2017. In realtà, dopo aver aperto come fisarmonicista solista in Polonia la Giornata Mondiale della gioventù del 2016, già sentii l’esigenza di comporre un brano sacro. L’Ave Maria è stata la concretizzazione di questa esigenza. Infatti è stata presentata in occasione della première internazionale del mio concerto Sacra Armonia, per il Festival Notte Cracovia Sacra 2017 nel Santuario Fatebenefratelli a Cracovia.

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