Giovedì, 23 Maggio 2019

Progetto1

ABC… della Liturgia. Spunti di riflessione e qualche consiglio per le nostre assemblee. I come Iniziazione Cristiana: un Libro per imparare a essere cristiani...

di Tonino Zedda

Pubblicato 40 anni fa, ma voluto fortemente dai Padri del Concilio Vaticano II, il Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA) costituisce un momento molto importante e significativo nella progressiva applicazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II e, per certi versi, rappresenta una sintesi autorevole di tutte le indicazioni liturgico-pastorali volute dalla CEI nel programma Evangelizzazione e Sacramenti. Questo Libro Liturgico, più che un rito, contiene un complesso di riflessioni teologiche, di indicazioni pastorali e azioni liturgiche che vogliono sostenere e guidare l'itinerario di iniziazione alla vita cristiana nella Chiesa, di un adulto o di un gruppo di adulti. In qualche modo però, questo libro liturgiconon riguarda solo gli adulti che non sono stati battezzatima anche coloro che, pur già battezzati, non hanno ricevuto alcuna educazione né catechistica né sacramentale. In realtà il RICA presenta alcune linee e indicazioni di grande stimolo per il rinnovamento pastorale della Chiesa. Anzitutto viene ribadito il primato dell'evangelizzazione, che non limiti l'azione pastorale a un’attenzione esclusiva sulla prassi sacramentale, la quale finirebbe col ridurre il sacramento a una pratica esteriore, senza riflessi concreti nella vita. È importante richiamare l'attenzione sul fatto che l'itinerario, graduale e progressivo, di evangelizzazione, iniziazione, catechesi e mistagogia è presentato come una forma tipica per diventare ed essere cristiani. Questo rito, ben strutturato e complesso, fa emergere l'esigenza di un'azione pastorale che conduca tutta la comunità dei fedeli alla riscoperta o alla consapevolezza progressiva e personale della propria fede, mediante una catechesi permanente che segua gradualmente il cristiano dall'infanzia alle successive fasi della vita. Per questo motivo il RICA unisce intimamente l’evangelizzazione con la vita della comunità. Il libro liturgico delinea la parrocchia come il luogo ordinario e privilegiato dell’evangelizzazione; qui, più che altrove, l'evangelizzazione può diventare insegnamento, educazione ed esperienza di vita. È nella parrocchia che l'esperienza di tipo catecumenale, soprattutto in vista della celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione, trova la sua attuazione ordinaria. L'anno liturgico e la celebrazione della domenica formano il perno della catechesi permanente dell'intera comunità. Basterebbero queste indicazioni, contenute nei praenotanda (nelle premesse) a convincere tutti, pastori e fedeli, sull’urgente necessità di riprendere questo libro con le indicazioni liturgiche e pastorali, per farne un vero progetto di vita e di formazione per ogni fedele. Mi pare invece che, a fronte di un numero crescente di adulti che chiedono i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana (nella nostra diocesi, nell’ultimo decennio, oltre quindici adulti sono diventati cristiani, ricevendo insieme Battesimo, Cresima ed Eucaristia), le modalità rituali e formative siano state assai diversificate, spesso lontane dalla proposta ufficiale (Rica). Alcuni parroci ritengono che una semplificazione del RICA sia necessaria, e si preferisce operare tagli qua e là, col rischio di mortificare il lavoro pensato dalla Riforma. Negli anni a venire, io credo, sarà necessario e urgente riprendere questo splendido itinerario per realizzarlo con norme e indicazioni diocesane che, coinvolgendo tutte le parrocchie, recuperino questa preziosa eredità.

 

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